Decreto Sostegni: quando e quanti soldi arriveranno? Tutto quello che c’è da sapere

Mancano poche ore alla pubblicazione del testo ufficiale del Decreto Sostegni, che porterà con sé delle importanti misure volte a sostenere le persone maggiormente colpite dalla crisi economica causata dal Covid.

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Il 2020 è un anno indubbiamente difficile da dimenticare, a causa dell’impatto del Covid che continua ancora oggi ad influenzare negativamente le nostre esistenze, sia dal punto di vista sociale che economico. Numerose le restrizioni con cui dobbiamo fare i conti, in seguito alle quali molte attività si ritrovano ad avere le saracinesche abbassate. Un momento storico particolarmente difficile, che vede sempre più persone dover fare continuamente i conti in tasca prima di poter acquistare qualcosa, onde evitare di incidere negativamente sul budget famigliare.

Se tutto questo non bastasse il nostro Paese ha dovuto affrontare anche una crisi di governo, che ha inevitabilmente rallentato l’erogazione di aiuti. Ebbene, proprio in questo ambito si attende con impazienza il decreto Sostegni, che dovrebbe vedere finalmente la luce nelle prossime ore. Si tratta, in pratica, di una serie di misure delineate dal nuovo governo a guida Draghi, al fine di offrire un sostegno alle categorie maggiormente colpite. A partire dal blocco dei licenziamenti, fino ad arrivare ai contributi, passando per le cartelle, sono tante le misure che dovrebbero trovare applicazione. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di quali si tratta.

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Decreto Sostegni, dai ristori alle cartelle: tutto quello che c’è da sapere

Grazie al Consiglio dei ministri che avrà luogo venerdì 19 marzo, si dovrebbe finalmente assistere al via libera del tanto atteso Decreto Sostegni. Quest’ultimo, ricordiamo, va a sostituire i vecchi decreti Ristori e dovrebbe portare con sé delle importanti misure volte ad offrire un valido aiuto alle persone maggiormente colpite dall’impatto negativo del Covid sull’economia.

A partire dal blocco dei licenziamenti, passando il reddito di emergenza, fino ad arrivare allo stralcio delle cartelle e al piano vaccini, infatti, sono davvero tante le agevolazioni previste. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo assieme quali sono le ultime informazioni in merito.

Dal 1° aprile, molto probabilmente si potrà fare domanda per i nuovi contributi a fondo perduto e ci sarà tempo 60 giorni.

Blocco dei licenziamenti e cassa integrazione

Stando alla bozze del Decreto Sostegni, sembra che si assisterà ad una proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno, per i lavoratori con Cassa integrazione ordinaria. Previsto anche lo sblocco selettivo fino alla fine del 2021, con relativa proroga della cassa integrazione Covid, per chi non dispone di forme di aiuto. In questo modo il governo si prenderebbe un po’ di tempo per varare la riforma degli ammortizzatori sociali.

Piano vaccini

Sempre nel decreto Sostegni dovrebbe essere previsto uno stanziamento di oltre 4 miliardi di euro per il piano vaccini. Sempre per quanto riguarda il tema dei vaccini, 700 milioni dovrebbero essere utilizzati per l’acquisto di nuove fiale, 400 milioni per il trasporto e la logistica, mentre 200 milioni per la produzione di vaccini nel nostro Paese. Ma non solo, 1 miliardo saranno destinati alla struttura commissariale e 50 milioni per ospedali Covid.

Ristori per le attività in perdite

Importanti aiuti in arrivo a favore delle imprese maggiormente colpite dalla crisi economica conseguente l’impatto del Covid. Non verranno più presi in considerazioni i codici Ateco, bensì gli aiuti saranno rivolti a tutte le attività che hanno registrato, purtroppo, una perdita del fatturato pari almeno al 30% rispetto all’anno precedente. Entrando nei dettagli, alla perdita media mensile verranno applicate le seguenti percentuali, in base al fatturato:

  • 60% per le imprese fino a 100 mila euro;
  • 50% tra 100 mila e 400 mila euro;
  • 40% tra  400 mila e 1 milione;
  • 30% tra 1 e 5 milioni;
  • 20% tra 5 e 10 milioni.

I soggetti aventi diritto potranno scegliere se ricevere un bonifico, oppure optare per un credito d’imposta. Gli importi andranno da un minimo di mille euro, fino ad un massimo di 150 mila euro. In media, si stima, che verranno erogati 3.700 euro per attività.

Lavoratori autonomi, liberi professionisti, ma anche stagionali e dello spettacolo

Importanti novità in arrivo anche per il lavoratori autonomi e professionisti, che entro fine aprile dovrebbero ricevere un indennizzo, grazie al bonus partite Iva, per un valore pari a mille euro al mese per gennaio, febbraio e marzo, per un totale quindi di 3 mila euro. Stesso discorso anche per i lavoratori stagionali e dello spettacolo, anche senza partita Iva, che dovrebbero ricevere uno sostegno per il primo trimestre dell’anno, per una cifra totale pari a 3 mila euro.

Ma non solo, grazie al Decreto Sostegni verranno destinati 1,5 miliardi di euro al rifinanziamento del Fondo per la r​iduzione dei contributi previdenziali dovuti da autonomi e professionisti. Il decreto stanzia anche 400 milioni per il mondo della cultura, 600 milioni per le attività di montagna e 100 a fiere, catering ed eventi, in quanto si tratta di attività al momento ferme a causa delle varie restrizioni volte a limitare la diffusione del Covid.

Pace fiscale: arriva il condono per milioni di cartelle

Tra i temi più discussi vi è quello inerente il condono per milioni di cartelle. A tal proposito vi sono ancora alcuni nodi da sciogliere, soprattutto per quel che riguarda le tempistiche. Le due ipotesi più accreditate sono quelle inerenti l’azzeramento di milioni di cartelle, fino ad un valore massimo pari a 5 mila euro, nel periodo compreso tra il 2000 e il 2015.

Dall’altro canto sembra che il periodo potrebbe essere ridotto, considerando quelle comprese tra il 2000 e il 2011. Sarebbe stata raggiunta un’intesa, invece, per quel che riguarda lo stop dell’invio di nuove cartelle fino a fine aprile. Gli atti verranno quindi inviati nell’arco di due anni, onde evitare di inondare il sistema.

Reddito di cittadinanza e di emergenza

Grazie al Decreto Sostegni, inoltre, si assisterà al ritorno del reddito di emergenza, che dovrebbe essere approvato per tre nuove rate. L’importo del sussidio, ricordiamo, va da un minimo di 400 euro ad un massimo di 840 euro, in base al numero dei membri del nucleo famigliare e del valore dell’ISEE. A tal proposito si potrebbe assistere all’introduzione di importanti novità, come un innalzamento della soglia massima del beneficio a favore di coloro che vivono in affitto.

Ma non solo, molto probabilmente potranno beneficiare di tale misura anche coloro che hanno percepito la Naspi e la Dis-Coll dal 1° luglio 2020 al 28 febbraio 2021 e che al momento non percepiscono alcuna forma di sostegno economica. Da non dimenticare, poi, il reddito di cittadinanza che dovrebbe rifinanziato per un valore pari a ben un miliardo di euro.

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Al momento, come già detto, si tratta solamente di ipotesi. Non resta quindi che attendere le prossime ore per vedere quali saranno le misure effettivamente contenute nel testo ufficiale del decreto Sostegni.