In molti ancora attendono il super bonus promesso dal Premier Draghi, fermo ormai dal gennaio del nuovo anno.

Bonus

 

In molti ancora sono in attesa del Decreto Sostegni e della promessa del bonus 3000 euro promesso da Mario Draghi. Arriverà o no?

Dopo il blocco del Decreto Ristori promosso dal Governo Conte, ma annullato successivamente alla crisi di governo e all’inserimento del nuovo Premier, tutto è ormai fermo dal gennaio 2021.

Il bonus da 3000 euro non è altro che il pagamento delle mensilità di gennaio, febbraio e marzo che erano stati promessi con lo scorso decreto, ma che a causa della successiva crisi non sono mai stati erogati.

Il Decreto Sostegni ed il famoso bonus da 3000 euro: non tutti sono sicuri arrivi, aiuto per precari e stagionali

Il bonus comprenderà in particolare quelle attività in seria difficoltà: gli aiuti previsti per partite IVA, stagionali e precari, con un indennizzo diviso sui 1000 euro in tre mensilità del bonus “sostegno” di Draghi.

Aiuti anche per il settore turistico, dove il Premier vorrebbe stanziare un aiuto di un miliardo con un blocco dei licenziamenti previsto fino al 30 giugno. Per le partite IVA il decreto ristori stanzia 2,7 miliardi di euro da distribuire per coloro che abbiano perso durante il 2020 almeno il 33% del fatturato totale.

Confermati dunque gli indennizzi che verranno inviati alle IVA, con quattro livelli percentuali di aiuto: si parla di percentuali del 15, 20, 25 e 30%.

Gli indennizzi riconosciuti saranno divisi in questo modo: del 30% con fatturato in perdita da 100 mila euro l’anno, il 25% con una perdita di fronte a un fatturato tra 101 mila euro e 400 mila euro l’anno, 20% se si parla di una perdita tra i 401 mila e un mln di euro l’anno e il 15% se il fatturato oscilla tra 1 mln e i 5 mln di euro l’anno.