Stop alla vendita di alcolici dopo le 18: giustizia per i pub

Il provvedimento dell’amministrazione capitolina fa discutere ma fa in un certo senso giustizia nel settore.

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liquori (adobe)

Il comune di Roma fa chiarezza in merito alla pratica interpretazione dell’ultimo dpcm emanato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi. Si fa riferimento, all’interno del documento alla vendita di alcolici presso minimarket e piccoli supermercati fino a 250 mq. Tale misure, colpisce irrimediabilmente i pub e ristoranti che invece sono costretti a terminare tale vendita alle ore 18. Ciò che ne scaturiva era pura e semplice concorrenza sleale. A questo punto, l’amministrazione capitolina, come anticipato fa giustizia ed impedisce la vendita di bevande alcoliche dopo le ore 18 anche nei minimarket ed affini.

Discorso diverso per enoteche ed attività commerciali con particolare codice ateco. In questo modo si equipara il trattamento e purtroppo la penalizzazione. La vendite di alcol in prossimità di piazze e strade solitamente molto frequentate porta a maggiori assembramenti, qualcosa che viene letteralmente in automatico. In questo modo, si proverà, almeno in teoria, ad arginare l’ennesimo controproducente fenomeno.

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Stop alla vendita di alcolici dopo le 18: la posizione di Virginia Raggi

“Abbiamo deciso di vietare la vendita e l’asporto di alcolici e superalcolici nei minimarket – ha dichiarato Virginia Raggi –  nelle ore serali, per evitare il rischio di assembramenti e garantire maggiore sicurezza nelle nostre strade. I minimarket – spiega la sindaca – infatti, non permettono il consumo sul posto e pertanto favoriscono assembramenti nelle piazze e nelle vie limitrofe. Ma questa non è l’unica ragione. Con la chiusura di bar e ristoranti alle 18, infatti, i minimarket facevano “una concorrenza sleale nei confronti degli esercizi autorizzati alla vendita

Sanzioni da 400 a 1000 euro per chi non rispetta l’ordinanza. La situazione è delicata, e purtroppo anche scelte impopolari a volte possono portare a buoni risultati. La Raggi, inoltre ha chiesto la possibilità che restino aperti pub e ristoranti fino alle 22, continuando in piena sicurezza quello che, in zona gialla, avviene già regolarmente ed in maniera efficiente ad ora di pranzo.