Truffa del finto hacker bancario: sottratta una somma ingente al professionista

Un uomo ha trovato una sorpresa alquanto sgradita semplicemente rispondendo ad un finto messaggio della sua banca.

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La vicenda spiacevole nel trevigiano, dove un libero professionista del posto ha ritrovato sul suo conto una bruttissima sorpresa, cose che probabilmente porterebbero chiunque, appena scoperto, a perdere i sensi dall’incredulità.

Tutto è incominciato con un SMS arrivato sul telefono dell’uomo, per parte della sua fantomatica banca, dove era scritto che si era rilevato un ingresso anomalo sul suo conto corrente e si consigliava di chiamare un numero call center di riferimento.

L’uomo allora chiamando il numero e parlando con il finto operatore, si è fatto guidare al meccanismo da attuare per sbloccare il conto che era stato, detto dallo stesso operatore, hackerato.

Truffa del finto hacker bancario: sottratta una somma ingente ad un professionista, se ne è accorto dopo

Entrando dunque nel sito della banca (anch’esso falso), il professionista ha seguito esattamente ciò che l’incaricato telefonico gli diceva, passo passo fornendo dati sensibili riguardo i suoi conti bancari con l’obiettivo appunto di bloccare l’hackeraggio.

L’uomo però non si stava rendendo conto che l’hacker lo stava truffando proprio in quel momento! Poco dopo aver riagganciato con l’operatore infatti, l’uomo ha nuovamente chiamato la banca, questa volta al contatto reale, per sincerarsi che la transazione fosse andata bene e di aver sistemato la questione.

Ad attenderlo però un’amara scoperta: mentre l’uomo forniva dati sensibili ai truffatori, gli venivano sottratti tramite varie operazioni spalmate su più codici IBAN circa 100.000 euro (esattamente 98.500) tra le operazioni andate a buon fine mentre circa 50.000 erano stati salvati per le operazioni respinte.

A quel punto però l’uomo è riuscito a congelare una parte dei soldi andati persi, effettuando poi una querela ufficiale per truffa ai Carabinieri, i quali si sono messi subito all’opera per trovare i truffatori.

Risalendo dunque alle carte che erano ricollegate ai codici IBAN sono stati rintracciati come colpevoli 11 persone, tutti pregiudicati per reati al patrimonio.

La Polizia ha messo allora in guardia i cittadini del posto: “Facciamo appello a tutta la cittadinanza di prestare la massima attenzione nell’effettuare operazioni bancarie, chiedendo sempre conferma alla filiale della banca di riferimento prima di effettuare movimenti di denaro, poiché le tecniche utilizzate dai truffatori per questa tipologia di truffa sono sempre più sofisticate, come in questo caso”.