La Lotteria degli scontrini è partita da qualche settimana, ma esistono alcuni casi che potrebbero estrometterci dall’estrazione 

Lotteria scontrini
Fonte foto: web

La Lotteria degli scontrini sta man man prendendo quota. Dopo vari rinvii finalmente è partita ed ha iniziato a ingolosire gli italiani, attratti dalla possibilità di poter vincere del denaro semplicemente con uno scontrino d’acquisto.

Bisogna però tenere a mente che solo i titoli al di sopra di 1 euro emessi dopo pagamento con carta elettronica possono concorrere a partecipare. Infatti ogni biglietto ha il valore nominale di 1 euro. 

Quindi se si spende di meno non si ha diritto di partecipazione. Un cavillo che rischia seriamente di danneggiare tanti italiani, soprattutto quelli che hanno l’abitudine di prendere quotidianamente il caffé al bar da soli.

LEGGI ANCHE >>> Lotteria scontrini: tutti gli acquisti che non valgono per poter partecipare

LEGGI ANCHE >>> Lotteria degli scontrini, i tabaccai ne sono esclusi: il perché

Lotteria degli scontrini: come e quando il caffé al bar non ci consente di partecipare

In alcune località italiane, come ad esempio Napoli, città dove il consumo di caffé al bar è religione può capitare di pagare 0,90 centesimi di euro. Dunque per appena 0,10 centesimi si rimane clamorosamente fuori.

Anche a Palermo si rischia la medesima beffa visto che il costo medio di un caffé al banco si aggira sugli 0,95 centesimi. Certo si tratta si casi rari visto che nella maggior parte delle città italiane si va anche oltre 1 euro. Però chi vive in questi capoluoghi sopracitati parte sicuramente svantaggiato rispetto ad un abitante di Roma, Bologna o Milano. 

Esiste anche un altro motivo per cui si potrebbe non partecipare alla lotteria, ovvero quando si spende in un negozio che non è ancora convenzionato e che quindi emette scontrini non validi ai fini partecipativi. Come è giusto che sia, bisogna pazientare un po’ prima che tutti possano uniformarsi all’innovazione appena entrata in vigore.