Bolletta, mazzata in arrivo: cosa fare per dribblare i rincari

I tanto temuti rincari in bolletta sono arrivati. Luce e gas, l’aumento riguarda tutto. Se si vuole risparmiare qualcosa, però, due soluzioni ci sarebbero.

 

Non è chiaro se sia o meno un effetto del coronavirus o se fosse in qualche modo fisiologico. Fatto sta che l’attesa mazzata in bolletta è arrivata, più o meno su tutte le utenze. Un rincaro per dirla in termini tecnici. E anche di percentuali piuttosto elevate, considerando che per la bolletta del gas si parla di un incremento complessivo fino al 4,5% e addirittura al 5,3% per quanto riguarda la luce. Inutile dire che, in una fase di difficoltà generale, anche solo un piccolo incremento rischia di pesare sui portafogli degli italiani.

Certo, il periodo prolungato di permanenza in casa (e anche fattori quali lo smartworking, che ha inevitabilmente pesato sul maggiore consumo delle utenze) ha giocato un ruolo centrale. Va anche detto, però, che i rincari si posizionano in un momento storico in cui, dopo diverso tempo, si registra un netto calo della domanda, sia per l’energia che per il gas. Rispettivamente, si considerano percentuali del -6% e del -7%.

Ma al di là dei tecnicismi, la domanda centrale è un’altra. Visto che i rincari riguarderanno il mercato tutelato, quindi una buona maggioranza degli utenti, viene da chiedersi se esista un modo per ricevere una bolletta meno salata. Niente trucchi, come abbiamo visto. Meglio affidarsi a soluzioni concrete, una delle quali risponde al nome di Duale Fuel. In parole povere, si tratta di una fornitura congiunta da parte dello stesso gestore, il che permette di risparmiare cifre non enormi ma comunque consistenti in una fase di rincaro.

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Bolletta, mazzata in arrivo: due soluzioni per risparmiare qualcosa

Altra variabile, il passaggio da un operatore all’altro. L’irruzione del mercato libero ha reso enorme l’offerta ma anche la possibilità di sbagliare e andare incontro a non poche grane. Per questo meglio affidarsi alle compagnie conosciute o con buone recensioni sul web, con siti web ben strutturati ed esaustivi sul tipo di offerta. In alternativa, si potrebbe rinegoziare il contratto, rimuovere qualche voce o semplicemente adattare la tariffa da monoraria a bioraria e viceversa.

A ogni modo, pur esistendo qualche soluzione last minute per evitare la batosta (che durerà almeno i prossimi tre mesi), le associazioni dei consumatori hanno già dissotterrato l’ascia di guerra. La prima mossa sarà un ricorso al Tar della Lombardia, assieme ai Codacons. Poi si vedrà.