“Nonna mi mandi i soldi?” La truffa agli anziani: come difendersi

L’ultima frontiera delle truffe agli anziani nasconde dei particolari decisamente  sconvolgenti. Come si articola il losco piano e quali passaggi prevede

Truffe agli anziani
Fonte Pixabay

Le truffe e i tentativi di raggiro sono sempre all’ordine del giorno. Possono variare i bersagli e le modalità, ma il l’obiettivo è sempre lo stesso: sottrarre denaro in maniera indebita a dei poveri malcapitati. 

Tra quelle più in auge e al passo con il contesto storico che stiamo vivendo, ci sono quelle telefoniche. In alcuni casi ci si finge una persona di chiesa che chiede fondi a nome del parroco mentre la maggior parte delle volte viene inscenata la parte del finto parente.

Le vittime purtroppo sono quasi sempre gli anziani. I truffatori fanno leva sulla loro sensibilità e sulla loro generosità per estorcere denaro e spenderlo per le loro losche necessità.

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Truffe agli anziani, dal porta a porta alle chiamate al telefono

Dunque, nello specifico il fantomatico nipote chiama il vecchietto di turno e finge disperatamente di avere problemi economici o di aver bisogno di un’ingente cifra per sostenere delle costosissime spese mediche. 

Naturalmente c’è bisogno che dall’altra parte ci sia una persona profondamente fragile e che magari non senta più nessuno da tempo. In questo modo è molto più semplice che cada nella trappola ed elargisca il denaro al malvivente. 

A differenza di un tempo in cui il porta a porta andava per la maggiore, in questi casi si chiede l’erogazione direttamente sul conto corrente (che per forza di cose sarà fittizio e chiuso non appena incassata la somma richiesta). Non farsi vedere può essere fondamentale per evitare di essere rintracciati.

Sembra assurdo pensare che nonostante le campagne di informazione a riguardo ci siano ancora dei poveri anziani che ci cascano. Ma è qui che bisogna agire e rafforzare il sistema di prevenzione, spiegando in maniera più approfondita come agiscono i truffatori.

Dunque per chi non ha la fortuna di avere al proprio fianco dei parenti che possano controllare la situazione, le regole da seguire sono: nutrire dei sospetti quando non viene rivelata subito l’identità, non rivelare dettagli della propria situazione finanziaria e non trasferire mai denaro su conti estranei. 

Altra tecnica efficace può essere quella del “non ricordo”. Facendo leva sulla propria età si possono liquidare i malintenzionati facendo capire di non essere in grado di ricordare i particolari sui propri possedimenti.

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