I costi di prelievo sono sempre più alti: perché succede questo? Perché da qualche mese le banche si fanno la guerra

Dispetti fra banche e aumento dei costi di prelievo: perché dobbiamo rimetterci noi?
Prelievo bancomat (Fonte foto: web)

Continui aumenti di costi di prelievo, potrebbe intervenire a breve persino l’Antitrust. Di fatto, è stata avviata un’istruttoria per esaminare la proposta presentata da Bancomat Spa che andrà a mutare radicalmente le modalità di remunerazione del servizio di prelievo di contante presso gli sportelli automatici (Atm) delle varie banche.

Cosa accadrebbe se la proposta dovesse passare? Che come al solito a rimetterci saremo noi, insieme alle banche di uno spessore, diciamo, minore.

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Il costo del prelievo deciso di volta in volta: dove andremo a finire?

Per capire cosa sta accadendo, ci rifacciamo ad un estratto di qualche giorno fa, del Sole24Ore, che in quanto al tema “Economia”, risulta sempre molto informato: “l’attuale modello – Si legge sul quotidiano – è fondato sulla commissione interbancaria di circa 0,50 euro che per ogni singolo prelievo la “banca issuer” (emittente carta) riconosce alla “banca acquirer” (proprietaria Atm) per l’utilizzo dell’impianto. A sua volta la banca emittente, a ristoro dei propri costi, può applicare o meno una commissione al cliente per ogni prelievo in base alle proprie strategie commerciali”.

“Sono diverse le banche, in primis quelle online, che garantiscono ai loro clienti la gratuità dei cosiddetti prelievi in circolarità, ovvero presso gli Atm di altre realtà bancarie. – Ed ancora, spiega il Sole24Ore – Se passerà l’esame dell’Antitrust il nuovo modello di remunerazione del servizio di prelievo, non sarà più prevista la commissione interbancaria e ogni banca proprietaria dell’Atm deciderà in via autonoma il costo che i clienti delle altre banche dovranno sostenere per ogni prelievo“.

Quindi, al momento di ogni singolo prelievo la spesa ulteriore sarà “decisa” e di conseguenza apparirà sul display, quando stiamo già per prelevare. Così, lo spiega ancora il quotidiano di cui sopra: “In molti casi, per esempio nei duemila comuni dove è presente un solo sportello bancario, non ci sarà possibilità di scelta“. Al momento, sarebbero almeno 125 i soci di Bancomat Spa che si dicono contrari a questa possibilità.

Nell’articolo del Sole24Ore, infine, la spiegazione del perché un tale procedimento potrebbe essere pericoloso: “Un meccanismo che va a depotenziare la concorrenza delle banche online, delle neonate realtà fintech e dei piccoli istituti che avranno meno possibilità di continuare ad assicurare ai clienti prelievi gratuiti, sobbarcandosi l’attuale commissione interbancaria di 0,49 euro, perché sarà molto più oneroso. Con tutti i rischi di perdere i clienti a favore delle grandi banche (riducendo la concorrenza) che sono proprietarie dei più importanti parchi Atm e potranno così offrire la gratuità del servizio con più facilità a chi diventerà loro cliente. La battaglia tra banche davanti all’Antitrust è aperta”.