Chi deve pagare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche? Ecco i chiarimenti forniti in merito dalla legge di Bilancio 2021.

Bollette
Foto di Firmbee da Pixabay

A partire dal 2021 bisogna prestare attenzione alle nuove disposizioni riguardanti l’applicazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. In particolare uno dei dubbi più frequenti riguarda i soggetti su cui ricade l’obbligo per il pagamento dell’imposta di bollo. A fornire chiarimenti in merito la Legge di Bilancio 2021, come come si evince dal supplemento ordinario n. 46 in G.U. 322.

Tale norma, infatti, ha lo scopo di evitare incertezze nell’applicazione dell’imposta stessa, in particolare nei casi in cui il soggetto che emette la fattura sia diverso dal soggetto cedente o prestatore. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali siano le regole da rispettare.

LEGGI ANCHE >>> Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: le novità del 2021

LEGGI ANCHE >>> Regime Forfettario, cosa cambia dal 2021: requisiti e cause di esclusione

Fatture elettroniche, chi deve pagare l’imposta di bollo: i chiarimenti dalla Legge di Bilancio

Mutui e prestiti trend
Image by Steve Buissinne from Pixabay

Stando a quanto si evince dalla Legge di Bilancio 2021, l’obbligazione per il pagamento dell’imposta sulle fatture elettroniche grava in solido sul soggetto che effettua la cessione del bene o presta un servizio. Tale regola si considera valida anche nei casi in cui sia un terzo soggetto ad emettere la fattura per conto del primo in ottemperanza a quanto stabilisce l’art. 21 del D.P.R. n. 633/72.

Ma non solo, tale regola viene considerata valida tanto per l’invio delle fatture quanto per l’invio di altri documenti attraverso il Sistema di interscambio. Quest’ultimo, ricordiamo, è gestito dall’Agenzia delle Entrate e si presenta come un sistema informatico in grado di ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della FatturaPA; ma anche effettuare controlli sui file ricevuti ed inoltrare le fatture verso le amministrazioni pubbliche destinatarie, o verso cessionari/committenti privati.

Sempre stando a quanto si evince dalla Legge di Bilancio, si continua a ritenere valida la responsabilità del prestatore o del cedente per quanto riguarda il pagamento dell’imposta di bollo, ma anche in caso di eventuali sanzioni di tipo amministrativo. A tal proposito è bene ricordare che l’Agenzia delle Entrate ha a propria disposizione delle procedure automatizzate per controllare la corretta annotazione sul pagamento dell’imposta di bollo. Nel caso in cui venga riscontrata una assenza dell’annotazione circa l’assolvimento, quindi, l’Ente potrebbe applicare una maggiorazione da pagare sulle fatture in cui non sia appunto presente tale informazione.