Ancora una truffa in atto, tramite la scusa di un presunto rimborso: stavolta la vittima è Enel, ma potreste essere anche voi

Truffa rimborso Enel: attenti a non caderci
Enel energia (Fonte foto: web)

Come si poteva immaginare, anche il nuovo anno è iniziato all’insegna delle truffe. Certo, i malintenzionati non conoscono pausa e tra sms ed e-mail, cercano sempre di fregarci.

L’ultima truffa, in ordine cronologico, riguarda un presunto rimborso Enel, ma non è vero. Ad annunciare infatti la truffa ai danni di Enel Energia, tramite una nota Facebook, è il Commissariato di PS Online – Italia.

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Rimborso Enel: ecco come vi truffano

Come avviene la truffa di cui vittima, oltre a noi, è la stessa Enel Energia, di cui nome viene sfruttato per attirarci in qualcosa di losco. A seguire, lo capiremo grazie alla stessa nota Facebook, della Polizia Postale in tal merito. Il messaggio che ci arriverà, recita: “Gentile cliente, si tratta di un ultimo sollecito, si dispone di un rimborso incompiuto… Dopo i calcoli finali della tua bolletta enel energia, abbiamo stabilito che sei idoneo a ricevere un rimborso dell’importo di 128,04 euro”. Dopodiché, ci viene richiesto di cliccare sul link allegato.

Va da sé che appunto, non è vero che noi abbiamo a disposizione un rimborso della casa di energia e gas, di cui poter usufruire. Tra l’altro, seppure fosse, l’Enel non ce lo comunicherebbe attraverso un messaggio con un link su cui cliccare. La Polizia Postale invita tutti a non aprire la mail e di contattare subito l’Enel mediante il numero verde e chiedendo di effettuare un controllo e di verificare l’autenticità dei fatti.

In questo caso, basterà collegarsi sul sito aziendale Enel oppure, come detto, chiamare al numero 800.900.860 e chiedere chiarimenti. Quello che raccomanda la PP è di non aprire mai link di sms o mail sospette, come questa. Spesso ci lasciamo incuriosire da rimborsi fasulli o anche solleciti di pagamento. Leggendo dei solleciti infatti, ci allarmiamo e crediamo di risolvere tutto con un click. Meglio invece, contattare sempre l’azienda da cui abbiamo ricevuto il messaggio sospetto e capire se le cose sono vere o meno.