Naspi 2021: a chi spetta e quali sono gli importi e la durata dell’indennità di disoccupazione. Come inoltrare la domanda all’INPS

Naspi gennaio 2021: quando arriverà?
Naspi – Inps (Fonte foto: web)

Anno nuovo, regole nuove. Un principio valido anche per la Naspi 2021, a cui molte persone ambiscono anche in virtù di una situazione decisamente poco rosea per quanto concerne le possibilità occupazionali.

Sostanzialmente rispetto agli ultimi anni i parametri sono rimasti invariati. È necessario rispettare specifici requisiti relativi ai contributi versati e all’attività lavorativa prestata. L’importo dell’indennità prevista per il 2021 rimane pari al 75% della retribuzione media mensile percepita negli ultimi 4 anni.

Vanno però analizzati i casi nello specifico ed applicate delle regole specifiche. La vera novità sostanziale prevista dalla Legge di Bilancio 2021 consente ai disoccupati di ottenere l’assegno di ricollocazione ai fini del reinserimento nel mondo del lavoro.

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Naspi 2021: guida alla domanda e requisiti

Passando agli aspetti meramente pratici, per presentare la domanda di disoccupazione e richiedere la Naspi nel 2021 bisogna compilare ed inviare un modulo specifico INPS in formato PDF.

Può essere inoltrato dal sito ufficiale o dall’APP dell’Istituto di Previdenza Sociale (per chi è in possesso di PIN, SPID, CIE O CNS), tramite patronato o attraverso il Contact Center Multicanale INPS INAIL al numero gratuito da fisso 803164, oppure a pagamento (in base al proprio gestore) da rete mobile allo 06164164.

Passando ai requisiti spetta ai titolari di rapporto di lavoro subordinato che hanno perso il lavoro involontariamente. Per effetto di ciò possono presentare domanda anche gli apprendisti. Rientrano nel beneficio anche i soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative, personale artistico con rapporto di lavoro subordinato oltre che dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni. 

A questi vanno aggiunti coloro che hanno presentato le dimissioni per giusta causa. Da menzionare anche chi ha risolto consensualmente il rapporto di lavoro in base alle disposizioni dell’articolo 7 della legge numero 604 del 15 luglio 1966.

Naturalmente il beneficio si potrà ottenere solo a patto che vengano rispettato i seguenti requisiti: stato di disoccupazione involontario, requisito contributivo (almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione), requisito lavorativo (30 giornate lavorative nei 12 mesi che precedono l’inizio della disoccupazione). 

L’altra faccia della medaglia, è rappresentata da coloro che sono esclusi dalla Naspi. Tra questi figurano i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni, operai agricoli e lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale.

Naspi 2021: importo e durata

La curiosità principale naturalmente riguarda l’importo percepito. Per poter calcolare quello relativo all’anno 2021 non bisogna fare altro che eseguire il seguente calcolo. Nella fattispecie bisogna dividere il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni per il numero di settimane di contribuzione. Il quoziente viene infine moltiplicato per 4,33.

Laddove sia inferiore a 1221,44 euro mensili, l’importo della Naspi sarà pari al 75% della retribuzione stessa. Se invece è superiore, al 75% sarà aggiunto un ulteriore 25% pari al differenziale tra retribuzione mensile e l’importo sopracitato.

Per quanto concerne la durata, è pagata per un tempo pari alla metà delle settimane di contribuzione accreditate al lavoratore negli ultimi 4 anni per un massimo di 24 mesi.