L’Inps ha stabilito che, al fine della fruizione della Naspi, se non sarà presentato un determinato documento, da parte del beneficiario, questa sarà sospesa.

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La Naspi, Nuova Prestazione di Assicurazione Sociale introdotta dal Jobs Act, è un assegno mensile erogato dall’Inps nei confronti di chi perde il posto di lavoro a seguito di licenziamento o per dimissioni per giusta causa.

Per percepire la Naspi non basta essere disoccupati ma occorre:

  • aver versato, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
  • aver maturato almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Per ottenere lo stato di disoccupazione, che apre poi la strada al sussidio, è necessario dimostrare di essere privi di occupazione.

Possono percepire la Naspi tutti i lavoratori che hanno perso involontariamente il lavoro, a eccezione dei dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

L’Inps ha dichiarato che, per molti disoccupati, sarà sospesa la percezione della Naspi se non sarà presentato un documento necessario per la sua fruizione.

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Naspi sospesa: ecco cosa bisogna presentare

Può capitare che durante la percezione della Naspi il percettore possa lavorare occasionalmente.

Dalla circolare INPS 94/2015 si desume che i redditi prodotti durante la percezione della Naspi devono essere comunicati all’Inps entro il 31 gennaio, pena sospensione del beneficio.

In caso di sospensione del beneficio occorrerà invitare la comunicazione e i pagamenti.

Questa comunicazione è doverosa per coloro che hanno percepito e segnalato nell’anno precedente all’INPS i redditi da lavoro autonomo.