Con l’ufficiale avvento della Brexit i cittadini britannici residenti all’estero dovranno fare i conti con una spiacevole novità riguardante il conto in banca

Brexit
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Il sogno britannico di realizzare la Brexit si è finalmente avverato, ma non tutti i cittadini sono contenti di ciò. In particolar modo, coloro che risiedono al di fuori del Regno Unito si sono visti recapitare delle lettere dalle loro banche con una comunicazione piuttosto spiacevole.

Gli expat britannici sono infatti stati invitati dai vari istituti bancari d’Oltremanica a chiudere i propri conti il prima possibile. Per loro però si tratta di una necessità visto che attraverso questi ricevono le pensioni o inviano denaro in patria. Purtroppo per loro non sarà più possibile.

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Brexit: le banche inglesi chiudono i conti ai nativi britannici residenti all’estero

Una decisione frutto di una divergenza regolatoria che è stata tralasciata nell’accordo commerciale tra Londra e Bruxelles. In virtù della Brexit le banche britanniche non potranno più operare in maniera automatica nello Spazio economico europeo, di cui fanno parte i paesi dell’Unione Europea oltre che a Norvegia, Islanda e Liechtenstein. Il fenomeno in questione prende il nome di passporting.

Dunque, d’ora in avanti le banche del Regno Unito dovranno richiedere l’autorizzazione per entrare in ogni mercato europeo e dovranno inoltre adeguarsi alle regole di ogni singola nazione. Insomma una prassi un tantino complicata che ha spinto i pragmatici istituti bancari inglesi a tagliare i ponti e quindi a chiudere i conti degli expat.

Una decisione che ha creato forti malumori a coloro che ormai da tempo non vivono più sul suo natio. L’unica via di uscita è affidarsi ad HSBC (banca internazionale che continuerà ad offrire i propri servizi ai britannici sparsi per l’Unione Europea).

L’elevato numero di richieste ha però mandato in tilt il sistema della suddetta banca e quindi molti sono ancora in attesa di risposta. In attesa di novità, al momento prevale lo sconforto per gli emigrati inglesi. Ora come non mai si sentono completamente abbandonati dal loro paese d’origine.