Da oggi, 1 gennaio 2021, il Regno Unito è ufficialmente fuori dal mercato unico europeo. Ecco cosa cambia e le principali novità.

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Il 23 giugno 2016 gli abitanti del Regno Unito hanno deciso di votare a favore della Brexit. A quasi quattro anni e mezzo di distanza la Gran Bretagna è ufficialmente fuori dal mercato unico europeo. A mezzanotte, infatti, si è concluso il periodo di transizione, con i rapporti commerciali tra Gran Bretagna e Unione Europea che d’ora in poi verranno regolati dall’accordo che i leader delle due parti sono riusciti a raggiungere dopo mesi di negoziati.

In seguito all’intesa raggiunta tra UE e Regno Unito, infatti, sono tante le novità con cui bisognerà fare i conti da oggi. A partire dallo stop al programma per studenti all’estero, passando per i trasporti, ecco cosa cambia per gli italiani.

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Brexit, da oggi, 1 gennaio, il Regno Unito è fuori dall’UE: cosa cambia per gli italiani

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Da oggi, 1 gennaio 2021, inizia ufficialmente la Brexit. A tal proposito il premier britannico Boris Johnson alla vigilia di Natale, nel corso del tradizionale discorso di fine anno, ha affermato: “Abbiamo la libertà nelle nostre mani“. In attesa di vedere come andrà, scopriamo quali sono le novità con cui bisognerà fare i conti.

In particolare si ricorda che i cittadini italiani che alla data di ieri, 31 dicembre 2020, risiedevano nel Regno Unito avranno tempo ancora sei mesi per richiedere la residenza temporanea o permanente. Chi arriva in UK da oggi, invece, potrà restarci per non più di 60 giorni. Con l’arrivo del 2021, infatti, in Gran Bretagna scatta il nuovo sistema di immigrazione. Chi arriva per lavoro, infatti, dovrà avere un visto, ottenibile solo con un’offerta di impiego già ricevuta e un salario previsto di almeno 25.600 sterline, ovvero circa 28mila euro.

Ma non solo, fino all’ottobre 2021 sarà possibile recarsi in UK sia con la carta d’identità che con un passaporto valido per sei mesi. Dopo quella data, invece, sarà necessario un passaporto biometrico. Per finire, per quanto concerne i trasporti, l’accordo prevede una connettività aerea, stradale, ferroviaria e marittima continua e sostenibile. Sarà comunque garantita la concorrenza tra gli operatori dell’Unione Europea e quelli del Regno Unito, al fine di non compromettere i diritti di passeggeri, lavoratori e la sicurezza dei trasporti stessi.