Il 2021 si prospetta favorevole per quanto concerne la possibilità di acquistare una casa. Cosa bisogna fare per evitare di fare scelte sbagliate e poco ponderate

Casa

La casa è uno dei beni fisici fondamentali. Oltre a garantire una certa stabilità e ad indicare anche una condizione economica dignitosa, è anche il luogo degli affetti di una vita. Non tutti però hanno la fortuna e il privilegio di possedere da subito una dimora di proprietà, per cui spesso si effettuano veri e propri sacrifici per acquistare un immobile.

Le valutazioni da fare per arrivare poi al risultato finale sono diverse. Si parte dalla disponibilità economica che è alla base di tutto, ma non solo. Spesso comprare casa significa anche cambiare quartiere o città, magari perché fuori dal centro i prezzi sono più bassi e i metri quadri maggiori.

Spesso bisogna ricorrere ai prestiti delle banche e allora le valutazioni da fare sono ancora più accurate, proprio perché l’impegno preso deve essere portato a termine nel giro di diversi anni e dunque si deve essere in grado di effettuare anche valutazioni a posteriori.

LEGGI ANCHE >>> Volete comprare casa? Ecco, i migliori mutui a tasso fisso e variabile di Dicembre

LEGGI ANCHE >>> Mutuo al 95%: la soluzione per comprare casa che non ti aspettavi

Comprare casa nel 2021, gli errori da evitare

Sicuramente, dato il periodo storico di crisi, il mercato degli immobili ora propone prezzi e tassi di interesse più accessibili. E molte famiglie hanno pensato bene di cavalcare l’onda nel prossimo anno. In Italia però innanzitutto bisogna tener presente una burocrazia piuttosto lunga e vanno valutati una serie di aspetti per evitare degli errori che poi verrebbero pagati a caro prezzo.

Poi bisogna decidere se rivolgersi a un’agenzia o se muoversi per conto proprio, in rapporto diretto con il venditore. Nel primo caso ci si avvale della figura professionale dell’agente immobiliare, che è dunque un mediatore con l’obiettivo di concludere un affare tra le parti (acquirente e venditore) ed ha diritto ad una provvigione del 3% qualora la trattativa vada a buon fine. Il vantaggio è quello di affidare all’agente tutte le verifiche necessarie alla compravendita (catasto, planimetria, documentazioni e certificati vari).

Anche per quanto concerne i mutui, la competizione tra le varie banche è notevole, per cui anche in questo caso è da valutare se affidarsi ad un esperto, un consulente finanziario al cui spetta l’1% del prestito. In questo caso però sarà questa figura a valutare quale sia il mutuo migliore per l’esigente dell’acquirente.

Figura professionale cruciale è poi il notaio, che deve assicurare che tutto l’iter venga svolto in maniera corretta. Sarà sua competenza valutare il contratto preliminare accertandosi che l’immobile sia libero da vincoli ostativi alla vendita.