Come si procederà con il vaccino anti-covid? L’obbligo è previsto dalla Costituzione in casi estremi, ma si potrebbe ricorrere ad altre strade

vaccino anti-covid
Fonte pixababy

Il vaccino anti-covid è senz’altro tra gli argomenti di maggiore interesse di fine 2020 inizio 2021? In molti si chiedono quando arriverà, se sarà efficace, se sarà disponibile per tutti e soprattutto se consentirà davvero di uscire da questo tunnel della pandemia in cui siamo precipitati ormai da diverso tempo.

L’altro grande interrogativo è quello inerente l’obbligatorietà. Sono infatti molte le persone che non hanno nessuna intenzione di farlo. Chi per principio (i cosiddetti no-vax), chi per timore o per altre motivazioni.

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Vaccino anti-covid potrebbe non essere obbligatorio, ma…

La nostra Costituzione consente al legislatore di istituire l’obbligo vaccinale se ciò può comportare un miglioramento delle condizioni epidemiologiche. A tal proposito è molto importante l’articolo 32 che tutela la salute non solo come diritto fondamentale dell’individuo, bensì come interesse della collettività.

Una pista comunque difficile che verrebbe vista come un’imposizione e potrebbe avere degli effetti polemici piuttosto importanti. Più fattibile invece è agire attraverso una campagna di informazione che può consentire alle persone di comprendere meglio la situazione e di prendere la propria decisione in maniera non avventata.

Rimane però una certa soglia di persone che non hanno poi chissà che margine di scelta. Le categorie più fragili in primis devono preservare se stessi, ma anche coloro che nel caso dovrebbero assisterli come medici, infermieri e coloro che lavorano nelle residenze per anziani. 

Quadro pressappoco simile per chi lavora a contatto con un numero piuttosto elevato di persone, come ad esempio gli insegnanti, le forze dell’ordine e tutti coloro che fanno parte della pubblica amministrazione. 

Non è da escludere che alcune attività di svago che prevedono aggregazione siano riservate esclusivamente ai vaccinati. Stadi, concerti, cinema e teatri sono solo alcune delle casistiche più comuni e con più alto afflusso di pubblico. Potrebbero però essere compresi anche bar, ristoranti e addirittura i mezzi di trasporto.

Dunque un quadro piuttosto complesso anche perché secondo i sondaggi il Bel Paese è spaccato a metà su questo argomento.