Il governo ha stanziato più di 800 milioni di euro in tre anni per portare nuove assunzioni a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione. Il fondo per le assunzioni nella Pa appare nero su bianco nella bozza della manovra. Nello specifico sono stati stanziati 131 milioni di euro per l’anno 2019, 292 milioni per il 2020 e 384 milioni per il 2021; il tutto ovviamente proiettato ad introdurre una ventata di aria fresca nel mondo del pubblico impiego, dove si vuol provare a sbloccare il turn over e a stabilizzare coloro i quali sono precari.

“Le assunzioni a tempo indeterminato, in aggiunta alle possibilità di assunzione già previste dalla legge vigente, sono autorizzate nel caso in cui ci siano vuoti di organico, a favore delle amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici non economici nazionali e delle agenzie, indicate mediante decreto del ministro per la Pubblica Amministrazione in accordo con il ministro dell’Economia e delle Finanze”.

Il ministro della Pa, l’avvocato Giulia Bongiorno, nel suo intervento all’assemblea Anci a Rimini, ha garantito che il mondo del pubblico impiego riceverà un nuovo impulso da questa misura. “Dopo anni in cui abbiamo avuto il blocco del turn over, finalmente abbiamo la possibilità di assunzione al 100%. Ma vi dirò di più, perché sono previste anche delle assunzioni fuori dal piano ordinario. Riteniamo – ha aggiunto il ministro – che la pubblica amministrazione debba ricominciare a correre”.

Mettendo le mani davanti a possibili critiche, la Bongiorno ha specificato: “Non voglio assumere per avere persone che se ne stanno ferme dietro la scrivania. Voglio assumere persone formate da indirizzare nei settori strategici come semplificazione, digitalizzazione e utilizzo dei fondi europei”.