Il 2023 sarà un anno più ricco per gli italiani: gli aiuti del Governo

Il 2023 potrebbe essere un anno più ricco per i cittadini grazie agli aiuti del Governo confermati e alle nuove agevolazioni in arrivo.

Facciamo una panoramica su quali potrebbero essere gli aiuti erogati nel 2023 ai cittadini per sostenerli contro inflazione e aumento del costo della vita.

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Un nuovo anno sta per iniziare e fare delle previsioni su cosa ci riserverà è impossibile. Da quando una pandemia è scoppiata in tutto il mondo cambiando per sempre la vita delle persone e una guerra è scoppiata in Europa, ipotizzare cosa possa accadere da qui ad un mese è impossibile. Gli italiani hanno capito che è meglio vivere il presente, pianificando il futuro con molta prudenza consapevoli che tutto potrebbe cambiare da un momento all’altro. In più, al momento occorre ancora affrontare le conseguenze dei due terribili eventi che hanno sconvolto le nostre vite in pochi anni.

Dal punto di vista economico, ad esempio, siamo stati catapultati in una crisi profonda e il quadro generale è chiaro a tutti. Mancano i soldi. Non per voler essere materialisti ma – questa è la realtà – per vivere occorrono entrate stabili e sufficienti e, al momento, per tanti cittadini non lo sono. Qui interviene il Governo con aiuti per la popolazione.

L’anno 2023 e gli aiuti dello Stato, cosa aspettarci

La Legge di Bilancio 2023 in arrivo ci dirà se il 2023 sarà un anno più ricco per gli italiani. Tra le misure in programma la proroga del taglio del cuneo fiscale per un anno con un potenziamento dello sgravio fino al 3% per i lavoratori con redditi sotto i 25 mila euro e al 2% per i dipendenti con redditi fino a 35 mila euro (con stipendi rispettivamente di circa 1.920 euro al mese e 2.690 euro al mese). Questo intervento diminuirà la differenza tra retribuzione lorda e netta in busta paga.

Un ulteriore aiuto riguarda il Bonus sociale ossia lo sconto in bolletta. Attualmente si rivolge ai nuclei con ISEE fino a 12 mila euro. Dal 2023 la platea dei beneficiari si amplierà includendo tutti i contribuenti con ISEE fino a 15 mila euro.

Le novità non finiscono qui

La manovra fiscale ha come protagonista anche il pellet. Dato che tante famiglie sono passate alla stufa a pellet per ridurre i consumi di gas e risparmiare in bolletta ma il costo dei piccoli cilindri di legno è aumentato notevolmente, il Governo ha deciso di abbassare l’IVA sul pellet dal 22 al 10%. La spesa per l’acquisto, dunque, sarà inferiore.

 Un ultimo ampliamento riguarda, infine, la carta acquisti dal valore di 80 euro bimestrali. Anche in questo caso l’esecutivo ha pensato di consentire a più cittadini di ricevere l’agevolazione. La ricarica potrà essere richiesta da tutte le famiglie con ISEE fino a 20 mila euro al mese. Aspettiamo la conferma di tutti questi interventi con la pubblicazione della Legge di Bilancio in Gazzetta Ufficiale e poi i cittadini potranno tirare un respiro di sollievo anche se molte persone si sentiranno escluse dalla misura. Sembrerebbe non ci siano accenni alle Partite IVA, ad esempio, né ai mutui i cui tassi sono arrivati alle stelle comportando uno stallo del mercato immobiliare o spese onerose per le famiglie.