Clamoroso al SuperEnalotto, vincita dimenticata: i soldi volano via

Due dei tre vincitori al gioco estivo del SuperEnalotto non hanno ritirato il loro premio. E fra una settimana tornerà nelle casse dello Stato.

 

È vero che il gioco rappresenta un vizio dal quale non lasciarsi travolgere. A rischio non c’è solo la nostra salute mentale ma anche i nostri risparmi, dilapidabili purtroppo in modo estremamente semplice se si dovesse lasciar spazio al demone.

Vincita persa SuperEnalotto
Foto © AdobeStock

Tuttavia, per la maggior parte delle persone il massimo della scommessa è puntare qualche euro durante la tombola natalizia. Oppure cercare di tanto in tanto la fortuna al SuperEnalotto, giocando qualche numero. Ecco, è probabile che, nella distrazione della convivialità tipica delle feste, a qualcuno sia capitato di “bucare” una tombola. Magari per essersi distratto, senza accorgersi che quell’unico numero mancante in realtà era già stato chiamato da tempo. Per quanto possa sembrare incredibile, tale distrazione capita anche in contesti potenzialmente ben più redditizi, come appunto il SuperEnalotto. Vincere e non sapere di aver vinto. Un paradosso apparentemente, perché le probabilità di spuntarla contro la sorte in realtà sono estremamente poche.

Eppure, ogni anno, lo Stato si ritrova a mettere in cassa una discreta somma dovuta a premi non ritirati. Perché quello sarebbe il destino del denaro non riscosso dal vincitore, trascorso un certo periodo di tempo. Ed è esattamente ciò che sta per accadere (fra una settimana per l’esattezza) a un anonimo giocatore di Recale, nel Casertano, fortunato vincitore nell’ambito dell’iniziativa “Super Estate” di SuperEnalotto SuperStar. Un’edizione particolare della famosa lotteria, con 300 premi messi in palio in tre concorsi speciali consecutivi. Ben due dei quali però, entrambi dal valore di 50 mila euro, non sono ancora finiti nelle tasche dei legittimi proprietari.

Vincita non ritirata al SuperEnalotto: ecco che fine faranno i soldi

Non è chiaro chi sia l’altro vincitore distratto. Tuttavia, una delle vincite sarebbe stata registrata proprio in una tabaccheria di Recale, comune di poco più di 7 mila abitanti della Provincia di Caserta. Una somma magari non colossale ma che, di questi tempi, farebbe decisamente comodo a chiunque. Al netto di ogni eventualità che potrebbe aver impedito al vincitore di verificare l’uscita o meno dei propri numeri, il regolamento in questi casi parla chiaro: entro un determinato periodo, il giocatore deve recarsi presso la ricevitoria in cui ha effettuato la propria giocata per esibire il tagliando vincente. Qualora non dovesse farlo, trascorsi i termini di scadenza, sarà lo Stato a prendere in carico il premio, per rimetterlo poi in circuito con un nuovo jackpot.

Per l’esattezza, si può disporre di un massimo di 90 giorni, dal momento della pubblicazione del Bollettino Ufficiale delle vendite, per ritirare la propria vincita. Dopodiché, bisognerà mettersi l’anima in pace. E non è nemmeno la prima volta che concorsi di questo tipo, pur elargendo buone somme, non godono forse di fiducia sufficiente da parte dei giocatori stessi. Oppure si tratta di partecipanti occasionali, magari non avvezzi al regolamento dei giochi a premi. Un peccato perché, solo nel 2021, milioni di euro sono letteralmente evaporati per mancata riscossione, in riferimento al SuperEnalotto e alle altre lotterie. Distrazione, causa di forza maggiore, dimenticanza, regole ignorate… Le ragioni possono essere un’infinità. Fatto sta che i regolamenti fanno il loro corso, indipendentemente dai bisogni di chi partecipa. Un monito per chi vorrà sfidare la fortuna.

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