Lavoratori dipendenti, un vortice di cambiamenti tra settembre e ottobre: siete pronti?

I lavoratori dipendenti devono conoscere alcuni cambiamenti della normativa previsti tra settembre e ottobre. Dal Bonus 2002 euro allo smartworking, dall’Assegno Unico al Decreto Trasparenza.

Settembre e ottobre porteranno una ventata di novità per i lavoratori dipendenti. Pronti a conoscere i cambiamenti della normativa?

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Novità per i lavoratori, ecco cosa caratterizzerà i mesi di settembre e ottobre. Tra l’inizio della scuola e delle attività dei figli, la fine delle vacanze e la ripresa della vita frenetica dei mesi più freddi, spuntano alcuni cambiamenti che i cittadini devono conoscere per restare aggiornati sulla normativa del lavoro. E mentre ancora diversi lavoratori attendono l’erogazione del Bonus 200 euro una tantum ci si domanda cosa aspettarsi dalle nuove Leggi per dipendenti e lavoro approvate dall’esecutivo.

Lavoratori dipendenti e smartworking, la prima vera novità post pandemia

La notizia più attesa per i lavoratori dipendenti riguarda lo smartworking. Dopo la spinta imposta dalla pandemia, infatti, sembrerebbe che il Governo italiano voglia fare un passo indietro e allontanarsi dagli standard europei. Lo smartworking non è stato prorogato per i dipendenti ma continua, naturalmente, ad essere consentito in caso di accordo tra dipendente e datore di lavoro. Diverse aziende si sono trovate nella condizione di dover rinunciare ad una o più sedi durante la pandemia da Covid e ora non ci sono postazioni sufficienti per tutti i dipendenti. Si continuerà, dunque, con il lavoro da casa alternato a giornate di lavoro in sede.

Sarà richiesta la sottoscrizione di un vero e proprio accordo in cui dovranno essere riportati i termini del compromesso. Tra i dati citiamo la durata del periodo in smartworking, i luoghi dell’esercizio del lavoro, l’alternanza tra periodo di lavoro a casa e in ufficio, i tempi di riposo e le misure tecniche che garantiscono il diritto alla disconnessione.

Il prolungamento dello smartworking da parte della normativa è stato concesso solamente ai lavoratori fragili e ai genitori con figli under 14 a condizione che entrambi lavorino e non percepiscano strumenti di sostegno al reddito.

Le nuove direttive con il Decreto Trasparenza

Il Decreto Trasparenza introduce numerose novità. Ogni lavoratore dipendente dovrà ricevere informazioni chiare in formato cartaceo oppure elettronico al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro. Tali dati dovranno essere conservati per 5 anni. Il contratto, inoltre, dovrà essere consegnato dal datore di lavoro al dipendente. Il Decreto stabilisce, poi, la necessità di indicare con esattezza l’orario di lavoro, eventuali condizioni relative al lavoro straordinario e ai cambiamenti di turno.

Nella trasparenza rientrano, poi, la comunicazione della durata massima del periodo di prova che non può superare i sei mesi e l’obbligo della formazione del dipendente da fornire in maniera gratuita.

Assegno Unico per i lavoratori, cosa cambia da settembre

Due novità intervengono sull’Assegno Unico Universale erogato alle famiglie con figli a carico. In primis l’erogazione automatica ai nuclei di cui l’INPS conosce la situazione reddituale. Non sarà, necessario, dunque, inviare annualmente domanda di accesso alla prestazione.

In secondo luogo, le nuove direttive stabiliscono un aumento dell’importo. Le rivalutazioni verranno calcolate in base al tasso di inflazione che ha oggi raggiunto l’8,4%. Si stima una cifra aggiuntiva di circa 15 euro con l’importo per chi ha ISEE inferiore a 15 mila euro che passerà da 175 a 190 euro e da 50 a 65 euro per chi ha ISEE superiore a 40 mila euro.