Bonus 200 euro, c’è la data di inoltro delle domande per gli autonomi ma…

Il Bonus 200 euro una tantum potrà a breve essere richiesto dai lavoratori autonomi ma un dubbio preoccupa i beneficiari.

Il timore che le risorse non basteranno per tutti gli autonomi diventa ogni giorno più forte. Facciamo il punto della situazione.

Bonus 200
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Il Decreto Aiuti ha introdotto, ormai parecchi mesi fa, il Bonus 200 euro per aiutare economicamente gli italiani in un periodo di rincari. Mesi in cui pian piano si sono definiti i piani di erogazione e i requisiti di accesso alla misura per tutte le categorie di beneficiari o quasi. I lavoratori autonomi, dopo aver conosciuto da pochi giorni le condizioni di accesso al Bonus, ancora aspettano di sapere i tempi e le modalità per ottenere la prestazione. Beneficiari dei 200 euro sono gli autonomi e i professionisti iscritti alle Gestioni previdenziali INPS o agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza con iscrizione precedente alla data dell’entrata in vigore del DL Aiuti (17 maggio 2022). Altra condizione necessaria l‘apertura della partita IVA anteriormente alla suddetta data e l’aver corrisposto almeno un versamento parziale o totale di contribuzione nella Gestione di appartenenza con decorrenza dal 2020.

Bonus 200 euro autonomi, quando è previsto il click day

Secondo l’Associazione che raggruppa gli Enti pensionistici privati (Adepp), il click day per gli autonomi dovrebbe essere il 15 settembre. Questa la data di attivazione delle piattaforme dedicate all’inoltro telematico delle domande di accesso al Bonus 200 euro. Tutti i lavoratori che soddisfano i requisiti – ricordiamo anche il limite reddituale fissato a 35 mila euro – stanno attendendo il Decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale per conoscere nei dettagli la modalità di invio della richiesta.

Al momento l’unica informazione arrivata ai beneficiari è che INPS e Casse private sono libere di gestire la misura come preferiscono e che la piattaforma di accoglimento delle domande verrà predisposta sia sul portale dell’ente di previdenza sia sui siti dei singoli Enti categoriali.

Le risorse basteranno per tutti?

Le risorse stanziate per il Bonus una tantum sono 6,5 miliardi di euro, 600 milioni dei quali saranno dedicati ai lavoratori autonomi. Di questi 600 milioni, poi, 9,5 si rivolgono ai beneficiari associati alle Casse. Secondo Confesercenti, circa 400 mila tra professionisti, autonomi, lavoratori indipendenti e micro-imprenditori rischiano di essere esclusi dalla misura per mancanza di fondi.

Un’altra volta emerge chiaramente la differenza di trattamento tra lavoratori dipendenti e autonomi, sottolinea Confesercenti. I primi hanno ricevuto il Bonus automaticamente in busta paga, i secondo attendono un ennesimo click day che permetterà l’assegnazione della misura in base alla tempistica di invio della domanda. Le erogazioni si fermeranno una volta esaurite le risorse che già in partenza si rivelano insufficienti per tutti i beneficiari. I 600 milioni di euro basteranno, infatti, per 3 milioni di lavoratori ma in totale ce ne sono 3,4 milioni.