Autonomi e Partite IVA, il Bonus 200 euro è realtà: incredibile ma vero

I lavoratori autonomi e le Partite IVA possono conoscere modalità e tempi di erogazione del Bonus 200 euro. L’attesa è, finalmente, finita.

Il Ministero del Lavoro ha ufficialmente pubblicato il Decreto che disciplina l’erogazione del Bonus una tantum per Partite IVA e lavoratori autonomi.

autonomi Bonus 200 euro
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È arrivata la notizia attesa da tempo, il Ministero del Lavoro ha pubblicato il Decreto che consente agli autonomi di conoscere quando e come riceveranno il Bonus 200 euro una tantum. Da mesi si attendevano, infatti, aggiornamenti e la speranza stava quasi per lasciare il posto ad una amara rassegnazione di restare ancora a lungo nell’ignoto. Il Decreto è, invece, arrivato e delinea importi e requisiti per avere accesso alla misura. Lo stanziamento di 100 milioni di euro aggiuntivi deciso dal DL Aiuti Bis ha sicuramente permesso quell’accelerata tanto attesa dai lavoratori autonomi. Ora i dettagli si conoscono e il Bonus 200 euro è diventato realtà.

Autonomi e Partite IVA, è l’ora del Bonus 200 euro

Dipendenti, pensionati e percettori di Reddito di Cittadinanza hanno già ricevuto o stanno ricevendo il Bonus 200 euro. Le altre categorie in attesa presenti fin dall’inizio tra i beneficiari della misura sanno che dovranno attendere ottobre per ricevere la somma spettante. Gli unici ad attendere informazioni certe erano i professionisti e lavoratori autonomi. Eppure l’inflazione costa cara a tutti, indipendentemente dalla categoria di appartenenza (il DL Aiuti Bis ha, infatti, ampliato la platea dei beneficiari).

Ora le informazioni sono giunte e si conoscono i requisiti di accesso alla misura. Potranno ricevere i 200 euro gli autonomi e i professionisti iscritti alle Gestioni previdenziali dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale o ad altri Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza. Altra condizione è non aver già beneficiato del Bonus 200 euro previsto dagli articoli 31 e 32 del DL Aiuti. Si aggiunge, poi, il requisito reddituale personale di massimo 35 mila euro e l’iscrizione alla Gestione di appartenenza entro il 18 maggio 2022 (data dell’entrata in vigore del DL Aiuti). In più è necessario che i richiedenti abbiano effettuato almeno un versamento per la contribuzione alla Gestione d’iscrizione con decorrenza dall’anno 2020.

Domanda di accesso alla misura, come procedere

La domanda di accesso al Bonus dovrà essere inoltrata direttamente agli enti di previdenza presso cui si è iscritti. Purtroppo bisognerà attendere le istruzioni da parte delle gestioni prima di procedere con l’invio, istruzioni che non dovranno tardare ad arrivare. Come già detto l’erogazione è prevista per ottobre previ accertamenti della soddisfazione dei requisiti. 

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L’indennità, infatti, viene concessa secondo quanto riferito dal richiedente in fase di compilazione della domanda ma ogni dichiarazione verrà verificata dall’ente erogatore prima di procedere con il versamento.