Pensionati, attenzione, tredicesima a rischio: l’incubo che vivranno in molti

Brutte notizie per molti pensionati che se non prestano attenzione ad alcuni dettagli rischiano di perdere la tredicesima. L’incubo che vivranno in molti.

Occhio alla pensione e alla tredicesima in quanto in determinati casi alcuni pensionati rischiano di non vedersi pagare questa mensilità aggiuntiva. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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Come noto sono tanti purtroppo gli anziani che si ritrovano a vivere con pensioni al di sotto di 1.000 euro al mese, finendo così per riscontrare delle serie difficoltà nel riuscire a sostenere le varie spese e ad arrivare alla fine del mese. Proprio per questo motivo non stupisce come non sia passata inosservata una recente notizia che coinvolge molti pensionati.

Quest’ultimi, infatti, a differenza di quanto sperato, con il cedolino delle pensioni di settembre si ritroveranno a dover fare i conti con delle brutte notizie. Se tutto questo non bastasse, in determinati casi c’è anche chi rischia di non vedersi pagare la tredicesima. Ma per quale motivo? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Pensionati, attenzione, tredicesima a rischio: tutto quello che c’è da sapere

Occhio alla pensione e alla tredicesima in quanto in determinati casi alcuni pensionati rischiano di non vedersi pagare questa mensilità aggiuntiva. Ma per quale motivo? Ebbene, come ricordato su Informazione Oggi, la tredicesima viene erogata in un’unica soluzione nel mese di dicembre e corrisponde ad un dodicesimo della retribuzione annua.

A differenza di quanto si possa pensare, però, non tutti hanno diritto a questo trattamento aggiuntivo. O comunque alcuni possono beneficiare del relativo pagamento solo a distanza di anni. Ma come è possibile? Ebbene, ad essere coinvolti da tale situazione sono coloro che decidono di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro grazie all‘Ape Sociale.

Quest’ultima, ricordiamo, si presenta come una sorta di prepensionamento, in attesa che si raggiungano i requisiti necessari per ottenere la pensione di vecchiaia.  L’Ape Sociale, infatti, viene riconosciuta a tutti i lavoratori iscritti all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, purché abbiano almeno 63 anni di età, anziché 67 anni. Quest’ultimo, ricordiamo, requisito indispensabile per accedere alla pensione di vecchiaia.

Pensionati, attenzione: niente tredicesima con l’Ape Sociale

In particolare, interesserà sapere, l’Ape Sociale è pensata a favore di coloro rimasti senza lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale di un rapporto di lavoro. Ma non solo, anche per i lavoratori che prestano assistenza da almeno sei mesi un familiare con grave disabilità e coloro con grave riduzione della capacità lavorativa con un grado di invalidità che risulti superiore al 74%.

Da non dimenticare, poi, i lavoratori con almeno 36 anni di contributi che hanno svolto una professione gravosa per almeno sette anni nel corso degli ultimi dieci oppure sei anni nel corso degli ultimi sette anni. Come è facile notare, quindi, tale misura permette di andare in pensione ben quattro anni prima del raggiungimento dei requisiti necessari per accedere alla pensione di vecchiaia.

Per quanto riguarda i contributi, invece, i soggetti interessati devono aver maturato almeno 30 anni. Quest’ultimi sono inoltre pari a 36 per i lavori gravosi e 32 per chi lavora nell’edilizia. Per finire ricordiamo che l’Ape Sociale viene erogata solamente per dodici mensilità.  Ne consegue, pertanto, che i beneficiari di tale misura non si vedranno erogare la tredicesime.

A tal fine bisognerà attendere il raggiungimento dei 67 anni di età e quindi il diritto ad ottenere la pensione di vecchiaia per vedersi corrispondere appunto la tredicesima. Proprio i beneficiari dell’Ape Sociale, quindi, sono tra i pensionati che non si vedranno erogare il prossimo mese di dicembre la tanto attesa mensilità aggiuntiva.

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