Gelato contaminato nei supermercati: mal di testa dopo averlo consumato

Gelato contaminato oggetto di richiamo alimentare. Scopriamo il marchio, i lotti incriminati e la causa del ritiro.

Un noto marchio di gelati è stato ritirato dal mercato. La contaminazione comporta rischio convulsioni e mal di testa.

gelato contaminato
Adobe Stock

Siamo in estate, la stagione del mare, delle vacanze e del gelato. Per rinfrescarsi dall’arsura lasciata dal caldo afoso non c’è alimento migliore di un buon gelato. Nei frigoriferi di tutti gli italiani è possibile trovare confezioni di gelati di vari gusti e forme da assaporare da soli o in compagnia durante i pomeriggi e le serate trascorse in casa. Bambini e adulti, tutti amano il gelato e ciò rende ancora più pericoloso il richiamo alimentare comunicato dal Ministero della Salute. Un marchio di un noto brand di supermercati ha annunciato un ritiro dovuto alla presenza di ossido di etilene che aumenta le possibilità di convulsioni e mal di testa.

Gelato contaminato, i lotti incriminati

I supermercati Cadoro hanno annunciato il ritiro del prodotto del marchio Häagen-Dazs per la presunta presenza di ossido di etilene nel gusto vaniglia. La confezione incriminata è venduta in barattoli con data di scadenza fissata al 16 febbraio 2023. Il codice di riferimento è EAN 3415581101935. Il prodotto è commercializzato da Eurofood Spa.

I consumatori che hanno acquistato il gelato contaminato non devono mangiarlo ma riconsegnarlo al punto vendita. Possono, inoltre, chiedere il rimborso della spesa senza presentare lo scontrino. L’assunzione, dunque, è altamente sconsigliata per le pericolose conseguenze che può causare l’ossido di etilene.

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Ossido di etilene, i rischi per la salute

Tante persone accusano mal di testa dopo aver mangiato il gelato. La spiegazione data dalla scienza – seppur oggetto di dibattiti in corso – fa riferimento ad una reazione del cervello che mette in atto un meccanismo di difesa a causa di un rapido abbassamento delle temperature. Si tratta, dunque, di una causa naturale non pericolosa per le persone. Diverso il caso del gelato contaminato con ossido di etilene. Questo composto, infatti, se inalato diventa tossico e provoca non solo mal di testa ma anche convulsioni, colpi apoplettici e può indurre in coma in caso di esposizione prolungata. Di conseguenza, per evitare ogni rischio per la propria salute è bene evitare l’ingestione dell’ossido di etilene controllando le confezioni di gelato riposte nel proprio frigorifero.