Rincari fino a 3 mila euro, gli italiani si giocano tutto: a rischio stipendio, quattordicesima e risparmi

Le previsioni stimano rincari fino a 2.753 euro all’anno per le famiglie italiane. Somma di eccezionale importanza, dove sono gli interventi del Governo?

Lo stipendio, la quattordicesima e i risparmi serviranno per pagare le spese eccessive dei prossimi mesi. Le tasche degli italiani si svuoteranno se l’inflazione non si arresterà.

rincari italiani
Adobe Stock

Gli ultimi dati Istat sono preoccupanti. Il Codacons lancia l’allarme, i cittadini vivranno periodi bui a causa dell’inflazione che continua a salire inesorabilmente. Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori sottolinea in particolar modo l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. È una tragedia destinata a peggiorare per la costante crescita dell’inflazione che ha raggiunto il 6,9% nel mese di maggio. Le conseguenze arriveranno come una pioggia di meteore sia sui singoli contribuenti che sull’economia nazionale andando a complicare una situazione che dallo scorso 24 febbraio è allo sbando. La guerra in Ucraina dopo la pandemia ha dato un forte colpo agli italiani facendo ricadere famiglie ed imprese in un vortice di paure, dubbi, preoccupazioni e incertezze sul futuro. I cittadini si devono tutelare da soli oppure il Governo deve intervenire efficacemente per impedire che il numero di persone vicine alla soglia di povertà aumenti?

Rincari e inflazione, quali le previsioni sul prossimo futuro?

Le famiglie italiane sono messe in difficoltà principalmente dai costi delle bollette e del carburante. Se il Bonus sociale interviene per alleggerire la spesa per tanti cittadini che soddisfano il requisito dell’ISEE inferiore a 12 mila euro, sul piano carburante la situazione non migliora. Il taglio delle accise è servito nel mese di marzo per far scendere il prezzo di diesel e benzina sotto i due euro e permettere agli automobilisti e autotrasportatori di riprendere fiato ma ora sembra aver finito l’effetto benefico. Nonostante la proroga fino al giorno 8 luglio, infatti, i costi presso i distributori sono tornati oltre i due euro.

Speculazione sulla guerra in Ucraina, ecco qual è il pensiero di tanti italiani ed esperti di economia. Le conseguenze del conflitto non si possono certamente smentire ma il sospetto che tanti furbetti stiano sfruttando la situazione per un riscontro personale è lecito. La previsione di rincari oltre i 2.700 euro a famiglia in un anno è irragionevole in un Paese considerato civile. Le misure messe in atto – fino ad oggi – dal Governo sembrerebbero insufficienti; ne servono di nuove e in maniera urgente.

Le richieste del Codacons per la tutela dei contribuenti

L’inflazione al 6,9%, gli aumenti su tutti i beni di prima necessità, il PIL che nonostante la crescita dello 0,1% su base congiunturale non migliora la situazione mettono a rischio stipendio dei cittadini, quattordicesima, risparmi. I soldi finiranno a breve se il Governo non dovesse intervenire più efficacemente – afferma di presidente del Codacons Rienzi. Le nuove misure dovranno rivelarsi più incisive e determinanti per la tutela delle famiglie italiane. La speculazione, poi, va fermata a tutti i costi o la corda intorno al collo dei contribuenti diventerà sempre più stretta.

È compito di chi detiene il potere decisionale allentare questa morsa fornendo aiuti economici adeguati. Dei 28,5 miliardi di euro stanziati per affrontare il caro-energia, ad esempio, solo 8 miliardi sono dedicati alle famiglie e di questi 8 solo una minima parte sono arrivati realmente.