Paura blackout in Italia, il caldo torrido e i condizionatori spengono le città: salta Internet

Una serie di blackout stanno interessando diverse città italiane alle prese con il caldo torrido e l’uso eccessivo dei condizionatori.

I centri italiani si spengono a causa del caldo anomalo e dell’inteso utilizzo dei condizionatori da parte dei cittadini. Qual è la soluzione?

blackout condizionatori
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L’energia elettrica costa eccessivamente e il razionamento è sempre più vicino. A peggiorare la situazione l’uso intensivo dei condizionatori a causa del caldo torrido che ha provocato vari blackout in diverse città italiane. L’afa degli ultimi giorni fa più paura rispetto ai costi in bolletta e i cittadini non rinunciano a rinfrescare l’ambiente con impianti dai consumi elevati. Il sovraccarico della rete elettrica è un serio problema e le conseguenze potrebbero essere drammatiche soprattutto con riferimento ad un contesto generale già tragico. La guerra in Ucraina, la speculazione sui prezzi, l’inflazione, le previsioni pessimistiche creano un quadro allarmante. Se esiste una soluzione deve essere messa subito in pratica, costi quel che costi. Questa mattina a farne le spese è stata la rete Internet, una serie di siti risulta irraggiungibile.

Blackout e razionamento energia, cosa accade in Italia

Paolo Tenti, docente di Reti elettriche moderne all’Università di Padova, ha la soluzione al problema dei blackout e del possibile razionamento dell’energia elettrica. Secondo il professore, il fotovoltaico è l’arma vincente nelle mani degli italiani per impedire che città quali Milano e Roma rimangano nuovamente al buio. Sebbene l’estate sia entrata solo oggi, 21 giugno, il caldo è già insopportabile e nei grandi centri lontani dal mare respirare è diventato faticoso. In casa e nei locali chiusi l’unica soluzione è il condizionatore, impianto i cui consumi sono elevati. Se l’accensione è contemporanea il rischio è di un sovraccarico della rete energetica con conseguente blackout generale.

A Torino la richiesta di energia elettrica è cresciuta dell’11%. Conseguenza è stata un’interruzione della corrente in tante zone periferiche tra cui San Salvario, Santa Rita a Borgo Po e Vanchiglietta. A Milano il consumo è cresciuto del 10% in un giorno, del 25% rispetto alla settimana precedente e del 35% in un mese. Diversi quartieri del capoluogo lombardo si sono spenti e, come detto, siamo solo all’inizio dell’estate.

Investire nel fotovoltaico, la soluzione da considerare

Il docente Tenti sottolinea come la soluzione da valutare sia un grande investimento nel fotovoltaico e nella produzione autonoma di energia. Le intenzioni del Governo, però, non sembrano appoggiare fino in fondo questa proposta. Il surriscaldamento dei cavi elettrici è la causa principale dei blackout nei centri italiani. Secondo l’effetto Joul, se la richiesta di energia elettrica aumento del 10%, il calore aumenterà del 20%. Le reti cittadini andrebbero rifatte completamente ma si tratta di un’operazione impensabile. L’unica alternativa è l’investimento nel fotovoltaico in base ad un piano di efficientamento delle comunità energetiche. La soluzione esiste, verrà messa in pratica?