Banconote, tempi e scadenze: corriamo davvero qualche rischio?

La presenza del denaro contante nel nostro quotidiano rappresenta chiaramente una realtà da non sottovalutare affatto.

Al giorno d’oggi circola denaro, cosi come ovvio che fosse, certo in misura diversa rispetto al passato, anche questo appare abbastanza ovvio forse. Strumenti di pagamento sempre più alternativi che rendono praticamente inutile il trasporto dello stesso denaro, l’utilizzo pratico di esso. Oggi ad esempio questo dato è più che evidente, noi stessi maneggiamo meno banconote nella maggior parte dei casi rispetto al passato.

Banconote (Pixabay)
Banconote (Pixabay)

Una domanda che spesso i cittadini si pongono riguarda proprio la natura delle banconote, nel nostro specifico caso chiaramente parliamo dell’euro. Sappiamo che le banconote possono in un modo o nell’altro restare in circolazione per decenni, e che in seguito a danneggiamenti veri e propri o naturali deterioramenti sono previste sostituzioni. In quei casi salgono in cattedra quelle che per l’appunto sono chiamate banconote sostitutive.

Nel caso specifico quindi, spesso ci si chiede se le banconote, tutte, siano in qualche modo soggette ad una sorta di scadenza, di limite di utilizzo. La verità è che tale limite non esiste, non è previsto, nemmeno per le banconote dal valore più alto in assoluto, come ad esempio quella da 500 euro. In nessun caso è prevista una sorta di scadenza. Le banconote restano in circolazione fino a sopraggiunte condizioni di eccessivo deterioramento. Questo è tutto.

Banconote, tempi e scadenze: ecco come poterle conservare nel migliore dei modi

Assodato che quindi le banconote di fatto non possono andare in scadenza possiamo tranquillamente prendere in considerazione l’idea che queste possano essere però, per svariati motivi conservate nel migliore dei modi. Numerose quindi le modalità utilizzate per conservare al meglio le nostre banconote, magari per fini collezionistici cosi come spesso accade. Non è raro infatti vedere spesso anche sul web esemplari conservati in un certo modo proprio per quel preciso motivo, il collezionismo.

Niente scadenza quindi ma ecco qualche consiglio su come conservare al meglio le vostre banconote, come consentire a queste di resistere nel tempo, mesi, anni, decenni. Buste protettive per banconote, questo è il trucco vincente, oppure pellicole realizzate con particolari materiali capaci di proteggere la carta delle banconote da qualsiasi agente esterno e non solo. Un esempio? I raggi ultravioletti del sole, fattore estremamente dannoso per le banconote.

Ad ogni modo è sempre importante sapere che nel caso di eccessivo deterioramento le banconote possono essere consegnate presso la Banca d’Italia che provvederà qualora ce ne fossero i requisiti a rimborsare lo stesso cittadino. Una risposta che forse molti aspettavano perchè in effetti molto spesso le banconote finiscono per ridursi in condizioni davvero al limite. Sapere che è possibile la sostituzione di esse è di certo già qualcosa.

Le modalità di conservazione inoltre possono certo essere utili a collezionisti o comunque ad appassionati di banconote che per un motivo o per un altro vogliono lasciare intatte alcune caratteristiche particolari degli stessi esemplari. Banconote con scadenza, niente di vero insomma. L’utilizzo è di fatto illimitato, fino a quanto possibile del resto. Tutto ampiamente prevedibile.