Riscaldamento, la vera batosta in bolletta: è il momento di eliminare l’uso del gas in casa

Il riscaldamento è la voce in bolletta che comporta la spesa energetica più onerosa. Occorre trovare una soluzione efficace per ridurre drasticamente i consumi del gas.

L’importo della bolletta energetica è determinato quasi al 50% dal costo del riscaldamento. Gli italiani non possono rimanere indifferenti, è il momento di conoscere le alternative al gas.

riscaldamento bollette
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Pochi mesi fa siamo stati trascinati in una crisi economica e sociale di grandi dimensioni a causa della guerra in Ucraina e, ancor prima, dalle conseguenze della pandemia da Covid 19. I prezzi di luce, gas, acqua e materie prime in generale sono cominciati a crescere senza sosta e gli aiuti del Governo riescono ad arginare i rincari limitatamente. Le famiglie camminano sull’orlo di un precipizio e le previsioni future non sono affatto ottimistiche. Si attende la fine del conflitto tra Ucraina e Russia per poter ritrovare l’equilibrio perduto ma questa attesa potrebbe durare mesi con un peggiorare costante della situazione. Ogni persona, dunque, deve capire come agire in autonomia per cercare di risparmiare riducendo soprattutto i costi in bolletta. Il primo passo è eliminare una tra le voci che maggiormente condizionano l’importo finale, il riscaldamento a gas.

Riscaldamento e gas, è possibile eliminare i consumi?

Iniziamo da un’alternativa alla tradizionale cucina a gas ossia il piano cottura ad induzione. Parliamo di un sistema che genera calore tramite bobine alimentate ad energia elettrica che creano un campo magnetico. Il rendimento è del 90% rispetto al 40% circa del piano a gas con un risparmio in bolletta notevole riuscendo a staccarsi completamente dal gas.

L’incidenza maggiore sui consumi, però, si ha proprio a livello di riscaldamento con la sostituzione di un impianto tradizionale con la pompa di calore. Sul mercato si trovano diverse tipologie di pompe di calore. Ad acqua e acqua, ad aria e acqua, qualunque sia la scelta i consumi verrebbero notevolmente ridotti e anche il costo iniziale potrebbe essere ammortizzato grazie alle agevolazioni fiscali. Da citare, poi, l’alternativa delle caldaie a biomassa che sono alimentate da pellet, legno o sostanze organiche solide di origine rinnovabile o naturale.

Altre alternative da valutare

Sta prendendo piede da qualche anno la moda del riscaldamento elettrico a pavimento simile a quello del soffitto riscaldato. Viene installata una rete elettrica nel pavimento in modo tale da distribuire uniformemente il calore nell’ambiente evitando dispersioni. Si può scegliere tra riscaldamento idraulico con circuiti di tubi di polietilene e riscaldamento elettrico con un circuito formato da un cavo scaldante con resistenze elettriche.

Oltre alla scelta di un nuovo impianto di riscaldamento, per risparmiare sui consumi del gas occorre manutenzionare e conservare correttamente ogni sistema presente in casa. I radiatori, ad esempio, non devono mai essere coperti né devono essere a contatto con un mobile; devono essere spolverati almeno due volte all’anno e puliti una volta prima dell’inizio dell’inverno. Ricordiamo poi che basterà abbassare la temperatura del termostato di un solo grado per ottenere un risparmio del 7% e diversificare i gradi con una valvola termostatica in base all’ambiente da riscaldare potrà essere un metodo efficace per ridurre ulteriormente i consumi.