Supermercato, sveliamo un trucco del risparmio: quale carrello scegliere

Il risparmio al supermercato parte dal carrello della spesa. Scopriamo qualche impedirà di spendere troppi soldi e per quale motivo.

La scelta del carrello al supermercato è fondamentale per risparmiare soldi mentre si fa la spesa. Sembra assurdo eppure una motivazione logica c’è.

supermercato risparmio carrello
Adobe Stock

I trucchi del risparmio quando si fa la spesa sono numerosi e metterli in atto significherà spendere meno denaro in modo tale da poterlo utilizzare per altre uscite mensili come le bollette da pagare, il carburante, l’affitto o la rata del mutuo. E’ risaputo che per risparmiare è consigliabile andare al supermercato quando si è sazi perché la fame farà comprare più prodotti non necessari. Allo stesso modo è preferibile stilare una lista e rispettarla così come è consigliabile ricercare le offerte in vigore. Un altro trucco, poi, è meno noto ma garantisce un risparmio sulla spesa. Parliamo della giusta scelta del carrello da utilizzare per girare tra gli scaffali. Si potrà sorridere per questa affermazione ma in realtà esiste una spiegazione logica dimostrata dai ricercatori della City University di Londra.

Il risparmio al supermercato parte dalla scelta del carrello

Un team di ricercatori della City University ha dimostrato che il carrello della spesa fa la differenza in termini di risparmio. E non si parla solo di grandezza ma di una caratteristica precisa. I ricercatori hanno analizzato le differenze tra i classici carrelli a spinta con il maniglione unico orizzontale e carrelli sperimentali con due maniglie parallele laterali al carrello. Questo secondo modello richiede l’uso delle mani per la manovra tra gli scaffali, una fatica aggiuntiva che ipoteticamente dovrebbe impedire di fermarsi presso gli scaffali inutili allestiti in punti strategici per operazioni di marketing volte a catturare l’attenzione dei clienti. Ebbene, lo studio ha dimostrato esattamente il contrario. Sono i classici carrelli a far risparmiare circa il 25% perché per muoverli occorre attivare i tricipiti ossia muscoli solitamente utilizzati per spingere via e scacciare qualcosa o qualcuno che ci importuna. Sono i cosiddetti muscoli del rifiuto che il cervello collega ad uno stato d’animo tale da impedire acquisti superflui.

I risultati della ricerca

I carrelli con maniglie laterali e quelli a traino richiedono l‘uso dei bicipiti, muscoli utilizzati per trainare o portare qualcosa o qualcuno a sé, per avvicinare ciò che piace. Di conseguenza predisporranno ad uno stato d’animo di accoglienza, di volontà di acquistare dato che richiedono l’uso dei cosiddetti muscoli dello shopping. Attivandoli aumenta la voglia di comprare e il portafoglio ne risentirà.

In un’ottica di risparmio, dunque, tricipiti sì e bicipiti no con la conclusione di preferire i carrelli a spinta con il maniglione sul davanti quando si fa la spesa al supermercato.