Supermercati, la scelta dell’ortofrutta all’entrata ha un suo perché: non è un favore a noi

Supermercati, la disposizione dei prodotti è studiata a tavolino. Vi siete mai chiesti perché l’ortofrutta si trova sempre all’entrata?

E’ tutta questione di marketing, anche la scelta del posizionamento degli scaffali nei supermercati. Entrano nella nostra mente, ci studiano, ci guidano e noi non ce ne rendiamo conto.

supermercato marketing
foto adobe

I consumatori pensano di essere liberi nel compimento delle proprie scelte eppure una parte delle decisione è legata al contesto. Il marketing e la pubblicità, infatti, prendono decisioni in relazione alla possibilità di influenzare le persone, di “manipolarle” a loro insaputa per inculcare un’idea, spronare ad un particolare acquisto o indirizzare verso un certo pensiero. Prendiamo come esempio gli spot pubblicitari in TV, quelli che vengono passati con maggior frequenza, che hanno un jingle che ti entra in testa e che ad un certo punto spariscono per poi ripresentarsi dopo qualche settimana. La dinamica è frutto di uno studio psicologico ben preciso. Il “bombardamento” iniziale deve esserci per poter entrate nelle menti dei consumatori ma ad un certo punto deve interrompersi per non ottenere l’effetto contrario ed infastidire chi guarda. Allo stesso modo dietro le scelte di colori, musiche, posizionamento degli scaffali si possono trovare studi psicologici e del comportamento umano. Nulla è lasciato al caso, nemmeno la scelta del primo settore che i consumatori incontreranno entrando nei supermercati.

Supermercati, la logica dietro ogni scaffale

La disposizione delle scaffalature e dei prodotti al supermercato non è casuale ma è frutto di una logica volta a guidare il consumatore verso specifiche azioni e acquisti. Posizionare gli articoli più utilizzati – come il sale e lo zucchero – lontani tra loro, ad esempio, significa portare l’acquirente a girare tra tutti gli scaffali lasciandogli il tempo di osservare e decidere di acquistare un prodotto nuovo che non sarebbe mai stato notato in una situazione differente.

Avrete notato, poi, che periodicamente la posizione dei prodotti viene cambiata. Il motivo è molto semplice. Se l’acquirente conosce alla perfezione dove sono posizionati gli articoli che desidera acquistare punterà dritto agli scaffali di interesse mettendo i paraocchi e non lasciando spazio alla possibilità di conoscere nuovi prodotti e riempire il carrello con più articoli di quelli presenti nella lista. Rivoluzionando la posizione, invece, partirà una ricerca che farà scoprire nuove opportunità e offerte. E’ tutta questione di marketing, come già detto. Ma l’ortofrutta quale ruolo ha in tutto questo?

Ortofrutta all’ingresso, perché?

I clienti torneranno in un supermercato se vengono accolti da un senso di pulizia, ordine, serenità. Ebbene il compito dell’ortofrutta è proprio questo. I colori, i profumi, la disposizione nelle cassette infondono una sensazione di tranquillità che predisporrà all’acquisto. Il fatto che si tratta di prodotti naturali, poi, trasmette una sensazione di fresco, di pulito e di salute dell’organismo.

Dal punto di vista psicologico, avere un’accoglienza piacevole nei supermercati con il reparto ortofrutta significa lasciarsi andare ad una positività tale che porterà ad effettuare più acquisti e a spendere di più senza nemmeno accorgersene.