Nessuno si aspettava queste chiusure: clienti dei supermercati increduli

Una notizia che ha lasciato increduli migliaia e migliaia di cittadini. Le chiusure non erano certo ipotizzabili.
Tempi duri per il settore della grande distribuzione, le continue allerte per prodotti ritenuti dannosi per l’organismo puntualmente ritirati, la carenza in alcuni casi di altrettanti prodotti ritenuti volta per volta di fondamentale importanza dai cittadini, il tutto in un momento di profonda crisi, tra pandemia e conflitto in Ucraina. Inoltre spesso assistiamo ad improvvise chiusure o cambi di gestione tra aziende.
Truffa del supermercato
Fonte Adobe Stock

Il mercato spesso offre determinate svolte che il cittadino, da cliente nemmeno minimamente si aspetta. Il caso specifico dei supermercati, ad esempio, spesso protagonisti di veri e propri passaggi di mano tra un azienda e l’altra, altrettanto frequentemente mette in crisi lo stesso consumatore, magari abituato a quel tipo di gestione. Parliamo di tipologia di prodotti, tendenza alle promozioni imperdibili e quant’altro.

L’ultima vicenda con simili risvolti, in ordine di tempo riguarda i supermercati Tuodì, Carrefour e Conad. Processi di riorganizzazione veri e propri nel nostro paese che possono portare ad inattese chiusure o per l’appunto a passaggi di mano cosi come anticipato in precedenza. Toudì ad esempio, con una decisione quasi a sorpresa ha deciso di chiudere i battenti due punti vendita nel Lazio, portando di fatto alla disoccupazione ben 12 dipendenti. In più sarebbero a rischio gli altri 49 punti vendita sul territorio nazionale.

Nessuno si aspettava queste chiusure: le dichiarazioni delle varie dirigenze aziendali

Per quel che riguarda Toudì, stando alle voci circolanti sul web in quanto ai possibili futuri scenari sembra prevalere una precisa nota: “procedure di licenziamento collettivo formalizzate in data 28 marzo dalle società Pifo srl per i punti vendita di piazza Pio XI numero 20 e via Fonteiana 59/73 per un totale di 25 lavoratori. Ed inoltre dalla società Cala srl per un totale di 24 lavoratori che operavano nei punti vendita di Via Casalina e via Montecompatri”. 

Non è da meno Carrefour che ha già anticipato la chiusura del centro Le Sorgenti di Frosinone con relativa comunicazione: “Giovani e Ambiziosi, ci piace definirci così.  L’esperienza di questi primi 14 anni ha fatto il resto: ci ha insegnato che sono i dettagli a fare la differenza, che è la qualità dei nostri prodotti a renderci riconoscibili e che fare acquisti nei nostri supermercati deve essere per i nostri clienti un piacere. Ecco perché dagli arredi alla disposizione, dall’ampia selezione di prodotti freschi e non sino alle eccellenze più ricercate, estetica e tecnologia sono stati, negli anni, il fulcro della nostra continua ricerca, crescita e innovazione”.

Per quel che riguarda invece il marchio Conad è già ufficiale la chiusura del punto vendita di Cognento, in provincia di Modena. In sostituzione del supermercato è prevista l’apertura di un importante marchio outlet, “Intima Moda”, attivo dal 1972 nato da un piccolissimo laboratorio noto in tutta Italia. Cambiano i tempi insomma e cambiano le esigenze delle aziende, pronte a chiudere i battenti per l’appunto in vista di nuovi processi aziendali. In tutto questo i clienti, i cittadini insomma spesso restano delusi e privati di un punto di riferimento per quel che riguarda la spesa di tutti i giorni e non solo. I tempi insomma, cosi come anticipato, cambiano sul serio.