Offerte di lavoro: si ricercano centinaia di migliaia di giovani da assumere

Il mondo del lavoro sembra vivere un momento florido nonostante ciò che si possa immaginare. Le novità in atto.

In un paese che ha bisogno di una netta ripresa qualcosa sembra muoversi davvero e a dirlo sono le dinamiche che riguardano per fortuna, stavolta proprio il mondo de lavoro. Una situazione finora più che critica che sembra passare finalmente ad una fase successiva. Una fase in cui le opportunità arrivano numerose e cariche di speranza per migliaia e migliaia di giovani.

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Secondo una recente ricerca nel nostro paese sarebbero più di un milione gli under 35 non occupati ma che nemmeno sono impegnati in percorsi universitari o di altra natura. Una problematica più che seria, tante volte affrontata dai vari esecutivi ma realisticamente mai del tutto risolta. Le condizioni per la creazione di nuovi posti di lavori che possano durare nel tempo spesso sono davvero poche o comunque complesse da portare avanti, almeno stando a ciò che sembra.

I dati precedentemente elencati collocano il nostro paese al primo posto tra tutti gli stati europei per percentuale di Neet. Stiamo parlando di “Neither in Employment nor in Education or Training”, testualmente persone che non studiano, non lavorano e non stanno partecipando ad alcun tipo di formazione. Il dato in questione però si scontra allo stesso tempo con quanto affermato di recente da Confartigianato, secondo la quale alle imprese mancherebbe il 52% della manodopera qualificata necessaria.

Offerte di lavoro: il lavoro ricercato che potrebbe coinvolgere centinaia di migliaia di giovani

Secondo quanto in qualche modo veicolato dalla stessa indagine e dai numeri di quella che sarebbe la manodopera mancante nel nostro paese dunque ci sarebbe la necessità di assumere circa 635.000 giovani Under 35. La percentuale più alta di NEET nel nostro paese si rieleva in Sicilia con il 36%. La Provincia più virtuosa è Bolzano, con solo il 13% circa. I numeri in questione come spesso capita evidenziano il netto divario che esiste ancora tra Nord e Sud. Divario acuito ancora di più dalla pandemia di Covid che ancora coinvolge il nostro paese e non solo.

Il presidente dei Giovani di Confartigianato Davide Peli ha spiegato, durante la convention dei Giovani Imprenditori, come nel mercato del lavoro nl nostro paese esistano di fatto numerosi paradossi. Secondo alcuni dati risalenti allo scorso anno emerge che le aziende riscontrino una elevate difficoltà a ricercare giovani con competenze digitali e green nella fascia degli Under 30. Un vero e proprio paradosso insomma. Nel corso della convention “2022. Tocca a noi” Confartigianato che di fatto esiste un grosso divario tra il mondo delle imprese dove l’Italia spicca in Europa per numero di imprenditori e mercato del lavoro.

Secondo il presidente dell’associazione Marco Granelli per risolvere il problema occorrerebbero delle specifiche riforme che vadano ad eliminare quelli che sono gli ostacoli fiscali e burocratici che fanno da vera e propria barriera in alcuni casi per gli imprenditori. La strada secondo Granelli è quella degli investimenti sulle nuove generazioni e sulla scuola. Incentivare lo studio ed il settore dell’innovazione. Senza questi piccoli ma significativi passaggi, insomma, la situazione rischia di collassare del tutto.