La batteria dall’energia illimitata non è fantascienza: c’è la reale possibilità di averla tra le mani a breve

Una batteria dall’energia illimitata – o quasi – è un sogno che sta per realizzarsi. Un nuovo materiale potrebbe aprire le porte sul futuro prima di quanto previsto.

Rendere l’energia illimitata per un funzionamento della batteria senza problemi di ricarica. Vediamo come l’idea sta pian piano realizzandosi.

batteria energia illimitata
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La fantascienza affascina ma noi siamo nella realtà e dobbiamo poter sapere su cosa contare nel prossimo futuro. Non avremo certo tra le mani una batteria che non avrà mai necessità di una ricarica per tutto l’arco della sua vita ma di sicuro potremo contare a breve su un materiale che farà restare carico il proprio smartphone per una settimana. L’idea avrà sicuramente catturato l’attenzione di numerosi lettori il cui desiderio è non doversi preoccupare ogni giorno o – i più fortunati – ogni 48 ore di mettere il device a caricare. Quando si compra uno smartphone tra i requisiti messi in lista c’è sicuramente una batteria dall’elevata autonomia ma, fino ad oggi, pensare di dimenticarsi della ricarica per sette giorni è stato impensabile. Ora, invece, l’utilizzo di un nuovo materiale potrebbe far compiere l’impresa.

Batteria dall’energia prolungata nel tempo, quale materiale realizza il sogno?

Gli scienziati dell’University of Center Florida hanno scoperto che il grafene è un materiale capace di garantire autonomia ad una batteria per 7 giorni. In seguito alla brillante intuizione è stato realizzato un prototipo in grado di fornire un’energia di venti volte superiore a quella di una batteria standard realizzata in ioni di litio. Una settimana di ricarica e poi? Qui arriva il bello, basteranno pochi secondi per avere nuovamente il massimo di energia nella batteria. Una ricarica in tempi record, dunque, che eviterà a chiunque di rimanere con il cellulare scarico in un momento importante.

Non sono state fornite indicazioni, invece, sulla durata media della vita di una batteria al grafene. Le attuali batterie agli ioni di litio cominciano a perdere colpi già dopo 18 mesi dall’acquisto. Il motivo è lo scarso numero di ricariche associate agli ioni di litio, circa 800 o al massimo 1.000, e la perdita di smalto già a metà del ciclo di vita, intorno alle 400 ricariche. Una degradazione che inizia presto, dunque, e che si spera possa non coinvolgere le nuove batterie al grafene di prossima immissione sul mercato.

Quale sarà il costo della nuova batteria?

Batteria autonoma per sette giorni, ricarica super veloce in pochissimi secondi, dove sta il trucco? E’ lecito pensare che un miracolo dell’energia come le batteria al grafene possano risultare molto costose. La realtà è che gli scienziati sono al lavoro per creare un prodotto economico, molto piccolo e ultraresistente. Attendiamo fiduciosi, dunque, la svolta verso un futuro di energia “illimitata”.