Assegno unico in pagamento per i percettori di RdC: data e importo

Il pagamento dell’Assegno Unico per i percettori del Reddito di Cittadinanza è in arrivo. Scopriamo le date e l’importo erogato oltre a chiarire chi saranno gli esclusi.

Dal 30 maggio 2022 sono iniziate le erogazioni dell’Assegno Unico per tanti percettori del Reddito di Cittadinanza. A breve i soldi arriveranno!

pagamento Assegno Unico
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L’attesa è finita per tanti cittadini in attesa della ricarica mensile dell’RdC con l’aggiunta dell’Assegno Unico Universale, la misura attiva dal mese di marzo 2022. Dalle ore 18.00 del 30 maggio, infatti sono iniziati i pagamenti che si sono protratti anche il giorno seguente. L’integrazione erogata fa riferimento al mese di aprile ma non tutte le famiglie ne hanno potuto usufruire. I beneficiari sono i nuclei con figli a carico che non hanno inoltrato domanda di Assegno Unico. Secondo quanto stabilito dall’INPS, infatti, per i percettori di RdC l’erogazione della misura è automatica avendo già i dati necessari per capire a chi spetta e a chi no. Tutti coloro che, percependo la ricarica dell’RdC hanno inoltrato comunque domanda dovranno attendere ulteriormente l’importo spettante perché la procedura richiederà un iter diverso e dalle tempistiche più lunghe.

Assegno Unico su RdC, il calendario da conoscere

I pagamenti per l’Assegno Universale sul Reddito di Cittadinanza del mese di aprile sono iniziati, come detto precedentemente, lo scorso 30 maggio. L’importo spettante, dunque, verrà ricevuto da tutte le famiglie con figli a carico minori di 18 anni, disabili o fino a 21 anni (a condizione che soddisfino i requisiti) che hanno ricevuto la ricarica di marzo dell’RdC lo scorso 27 aprile.

Per chi aspetta la misura sull’RdC di marzo i tempi si allungheranno fino all’invio del Modello RDC-Com Au necessario per fornire le informazioni mancanti e sboccare la pratica. Infine occorrerà attendere il 27/30 giugno per ottenere l’importo dell’Assegno sulla ricarica di maggio.

Importo della misura

L’importo spettante dipenderà dalla fascia di inserimento legata all’ISEE della famiglia richiedente, dal numero di figli a carico, dalla presenza di eventuali maggiorazioni e dalla detrazione della quota minori del Reddito di Cittadinanza. Il range da considerare, dunque, è tra 175 euro per figlio a carico per ISEE inferiore a 15 mila euro e 50 euro per ISEE superiore a 40 mila euro a cui sottrarre la suddetta quota.

Le maggiorazioni spettano per ogni figlio successivo al secondo (da 15 a 85 euro), per figli con disabilità con importo differente in base al grado di invalidità, per la presenza di un reddito di lavoro da parte di entrambi i genitori (30 euro con ISEE inferiore a 15 mila euro, somma che scala fino ad azzerarsi al raggiungimento dell’ISEE di 40 mila euro) e per le famiglie con ISEE inferiore a 25 mila percettrici nel 2021 degli ANF ( importo da stabilire).