Assegno Unico, il modello RdC-com AU è la chiave di accesso alla misura

Assegno Unico e Reddito di Cittadinanza, i problemi sono segnalati da tante famiglie ma una chiave per sbloccare l’erogazione c’è e si chiama modello RdC-com AU.

Se l’accredito dell’Assegno Universale risultasse non pervenuto, l’INPS raccomanda l’utilizzo di un modello per poter sbloccare la situazione. Vediamo di cosa si tratta e perché potrebbe rivelarsi d’aiuto.

assegno unico RdC
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L‘Assegno Unico Universale è la misura pensata per le famiglie in sostituzione di svariati bonus e degli assegni familiari. Dal mese di marzo sono iniziate le erogazioni di importo compreso tra 50 e 175 euro per ogni figlio a carico. Chi ha avanzato richiesta nei tempi sarà già a quota due versamenti mentre chi ha ritardato l’inoltro della domanda o ha dimenticato o commesso errori potrebbe attendere ancora la prima erogazione. Altre famiglie sono, poi, in attesa dei soldi. Parliamo dei nuclei con un componente percettore del Reddito di Cittadinanza. Numerose segnalazioni sono giunte all’INPS riguardanti un ritardo nel pagamento. L’ente risponde invitando i cittadini all’inoltro di un documento RdC com AU.

Assegno Unico, come risolvere il problema dell’RdC

I percettori di Reddito di Cittadinanza dovrebbero ricevere l’importo dell’Assegno Unico Universale direttamente con la ricarica mensile sull’apposita carta. Nessuna necessità di inoltro di una domanda formale e la quota calcolata tenendo conto della differenza tra importo spettate per l’Assegno e la somma dell’RdC destinata ai figli a carico e della scala di equivalenza.

Teoricamente è tutto definito, perché in pratica gli importi non vengono erogati? Possono esserci degli errori che impediscono il versamento e per poterli risolvere l’INPS invita i titolari di RdC a compilare il modello RdC com AU. Si tratta di un documento con cui riferire all’ente le informazioni mancanti relative al proprio nucleo familiare. Si tratta di dati che non è stato possibile reperire con la DSU, Dichiarazione che annualmente deve essere inviata all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Il modello RdC com AU, dunque, potrebbe sbloccare l’erogazione ma il condizionale è d’obbligo dato che questo modello ancora non è disponibile.

I dati da inserire nel modello

Pur non essendo a disposizione dei contribuenti, il modello sarà la chiave di accesso all’Assegno Unico. Servirà per autocertificare la soddisfazione dei requisiti necessari per l’accesso alla misura – attenzione a non dichiarare il falso, l’INPS non perdona. In particolare potrebbe risolvere le problematiche relative ad una specifica condizione legata alla presenza di figli maggiorenni nel nucleo familiare.

L’assegno può essere richiesto, infatti, solamente se il figlio maggiorenne ha al massimo 21 anni e frequenta un corso di formazione professionale o scolastica, un corso di Laurea oppure un tirocinio o un’attività lavorativa a condizione che il reddito annuo sia inferiore a 8 mila euro. Rientrano tra i figli a carico i maggiorenni fino a 21 anni che sono registrati come disoccupati oppure in cerca di lavoro presso un Centro per l’Impiego. Se il figlio maggiorenne è disabile non sarà necessario presentare il modello RdC com AU.