Kinder Ferrero, il numero di bambini malati aumenta: tutta colpa della cioccolata

Kinder Ferrero, l’epidemia da salmonella ha colpito più di 300 persone molte delle quali bambini. Sedici nazioni coinvolte e, a breve, lo stabilimento produttore riaprirà i battenti.

I dati parlano chiaro, l’epidemia da salmonella si è rilevata pericolosa soprattutto per i bambini più piccoli. Facciamo il punto della situazione.

Kinder Ferrero
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Lo stabilimento della Ferrero ad Arlon, in Belgio, è stato indagato per una contaminazione da salmonella nel cioccolato Kinder. Una prima produzione è stata interrotta lo scorso 16 dicembre per riprendere il giorno 3 gennaio e fermarsi nuovamente pochi giorni dopo, il 7 gennaio. Pochi giorni per un’altra ripartenza fino a che ad inizio aprile lo stabilimento è stato chiuso in via precauzionale quando, ormai, il danno era stato fatto. Le incertezze hanno portato ad una pandemia che ha colpito 300 persone, principalmente bambini. Ed ora giunge notizia che il prossimo mese la produzione ad Arlon riprenderà sperando che la sanificazione e l’eliminazione di tutti i prodotti presumibilmente contaminanti risultino essere, stavolta, risolutive. La compagnia assicurativa Lockton stima un costo di 60 milioni di dollari della campagna di richiami su larga scala.

Kinder Ferrero, i dati delle conseguenze della contaminazione da salmonella

L’epidemia ha coinvolto più di 300 persone – 324 per la precisione, in 16 Paesi. I casi più numerosi sono stati registrati nel Regno Unito, Austria, Danimarca, Belgio, Francia, Irlanda, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera e Norvegia. In Italia è stato registrato un solo caso e altri due sono stati segnalati oltreoceano, in Canada e Stati Uniti.

Il numero di pazienti è più che raddoppiato in un mese secondo le rilevazioni effettuate dal Centro Europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie e dall’Autorità Europea per la sicurezza alimentare. I casi più rilevanti sono stati registrati nel Regno Unito, 109 pazienti con salmonella Typhimurium, in Francia, 81 casi, in Belgio, 64 casi e in Svizzera, 43 casi. Su un totale di 200 pazienti intervistati, 170 hanno riferito di aver consumato cioccolato della Kinder Ferrero. Un dato, però, spaventa i consumatori. Per otto pazienti non è stato possibile associare la malattia al cioccolato prodotto dallo stabilimento da Arlon. Da qui il timore di un’altra causa al momento ignota.

I risultati delle indagini

Le autorità belghe hanno rilevato la presenza di salmonella su 81 campioni di prodotti finiti e semilavorati, prodotti intermedi e materie prime nonché tamponi ambientali e campioni di oli di risciacquo dall’inizio del mese di dicembre 2021 alla fine del mese di gennaio 2022. Ad aprile, invece, sette campioni sono risultati positivi al batterio.

Ad essere maggiormente colpiti dall’epidemia sono stati i bambini di età inferiore a 10 anni, prevalentemente di sesso femminile, per la metà dei quali è stato richiesto il ricovero in ospedale. Fortunatamente non si registrano decessi.