Salmonella, ora anche Kinder ha paura: il cioccolato da non mangiare

Non si ferma l’incubo Salmonella. Ad oggi risultano nuovi ritiri dal mercato per quel che riguarda la cioccolata Kinder.

La notizia che ha di fatto rovinato la Pasqua non solo di una delle aziende leader del settore, la Kinder, ma anche di milioni di italiani che di certo restano più che mai affezionati alla speciale cioccolata in questione. Un momento di certo no che si spera possa passare presto. Il rischio Salmonella continua a terrorizzare milioni di cittadini in ogni parte del paese.

Ovetto Kinder salmonella
Foto © AdobeStock

Il momento particolare vissuto dal nostro continente, la pandemia, la guerra, non sono certo bastati a chi in qualche modo decide cosa o non cosa deve accadere nel mondo. Il destino, il fato o come lo si voglia chiamare. Il caso delle uova di cioccolato Kinder, contaminate, con tracce di Salmonella, ha fatto chiaramente il giro del mondo. Il tutto a ridosso delle festività pasquali, quando in genere questo tipo di azienda raggiunge numeri di vendita impensabili con le sue ricercatissime uova di cioccolato.

La chiusura, a questo si è arrivati, di una fabbrica in Belgio, considerato il proliferare dei casi in quelle zone d’Europa, con molti ricoveri anche tra bambini scattati dopo l’assunzione di cioccolata di determinati prodotti Kinder. Non il classico ovetto con la magica sorpresa, parliamo di un taglio più grande, dai contorni per l’appunto pasquali e di altre confezioni di diverso taglio. Chiaramente in seguito alla notizia in questione, anche nel nostro paese è scattata la paura, la fobia di poter essere contagiati dalla maledetta infezione.

Salmonella, il rischio è ancora altro: i prodotti ritirati per rischio microbiologico dal nostro paese

Non c’è pace insomma per la Kinder, e di conseguenza per i suo i suoi milioni di clienti. I casi continuano a far paura e dopo i casi che hanno riguardato in Italia anche la contaminazione delle acque in alcune località del nostro paese si è passati al ritiro preventivo di determinati prodotti. Il tutto però non è strettamente correlato, fanno sapere dalle istituzioni competenti, con la presenza del batterio in questione nel cioccolato.

I prodotti per i quali è stato predisposto il ritiro dal mercato dal Ministero della salute per rischio microbiologico sono i seguenti:

  •  Kinder Happy moments Minimix confezione da 162 gr
  • Peluche coniglio Maxi Mix contenente Kinder Schoko Bons, confezione da 133 gr
  • Kinder Schoko Bons 46 gr (già sottoposta in precedenza a richiami).

Ferrero inoltre ha comunicato che in ogni caso, per qualsiasi dubbio o perplessità oppure semplice richiesta di informazioni, per tutti i clienti è possibile contattare il numero 800909690 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18, tranne nei giorni festivi. Inoltre la stessa azienda comunica che è possibile contattare gli uffici preposti anche attraverso il proprio sito web di riferimento.

Non solo Kinder Ferrero coinvolta però dai ritiri dal mercato di cui sopra. Lo stesso Ministero ha disposto il ritiro dal mercato delle uova di Pasqua di marca Loving, in teoria senza lattosio ma potenzialmente pericolose a chi è intollerante al latte. L’azienda produttrice in questione è la GMF F.lli Oliviero srl a Monteforte Irpino (Avellino). Il lotto incriminato è il seguente: L22 035. Contrariamente a quanto dichiarato attraverso l’etichetta del prodotto, insomma, nel cioccolato non ci sarebbe da escludere la presenza di derivati del latte, un pericolo troppo grande per chi è intollerante a quello specifico alimento.

Inoltre arrivano ulteriori conferme circa l’ipotetico primo caso riscontrato in Italia di Salmonella. Il tutto sempre legato all’assunzione di cioccolato Kinder. Il tutto insomma è stato smentito, la conferma riguarderebbe infatti proprio questo aspetto. Le analisi condotta dai reparti competenti presso l’Istituto zooprofilattico di Bologna hanno infatti dato esito negativo. Il caso aveva riguardato quanto accaduto ad un bambino a Ravenna.

L’esposto dei genitori del piccolo avevano portato i Nas al sequestro dell’ovetto di cioccolato incriminato. Stesso destino, dopo aver mangiato quel cioccolato era toccato alla sorella del bambina ma con effetti meno gravi. Il tutto verificatosi dopo i casi in nord e centro Europa, con la tensione pronta a salire. Per il momento però la situazione sembra essere sotto controllo.