Modello 730: pratica guida per non perdersi nella giungla delle detrazioni

Con il modello 730 si possono detrarre numerose spese. Scopriamo quali sono per non perdersi un’occasione di rimborso. 

Spese mediche, bonus, interessi del mutuo, spese veterinarie, la lista delle detrazioni da portare in dichiarazione dei redditi sono numerosi. Cerchiamo di fare chiarezza sulle novità.

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Siamo nel vivo del periodo della dichiarazione dei redditi con la compilazione del modello 730 per ottenere il rimborso su numerose spese effettuate nel 2021. Inviando il 730 entro il 31 maggio sarà possibile ottenere la somma spettante entro il mese di luglio 2022 mentre attendendo con l’inoltro si ritarderanno i tempi di rimborso. In ogni caso il termine ultimo per l’invio della dichiarazione 2022 con riferimento alle spese del 2021 è il 30 settembre dell’anno in corso. Quali sono le uscite economiche da portare in detrazione?

Modello 730, spese mediche e veterinarie

Le spese più note da portare in detrazione nel modello 730 sono le spese mediche. Parliamo dell’acquisto di farmaci, del pagamento di visite specialistiche, delle analisi del sangue, di ecografie o dell’acquisto di dispositivi medici tutte soggette ad uno sconto del 19% ma solamente ad una condizione. Ogni pagamento dovrà essere stato effettuato con un mezzo tracciabile preferibilmente bancomat o carta di credito. In più ogni ricevuta dovrà essere conservato e ogni scontrino associato ad una fattura. Anche i farmaci comprati all’estero potranno essere portati in detrazione ma solo se sullo scontrino sono stati riportati il codice fiscale del dichiarante (o di un familiare a carico), il tipo di farmaco, il nome e la quantità. Allo stesso modo sono detraibili dispositivi e medicinali acquistati online da rivenditori autorizzati.

Le spese veterinarie, poi, sono detraibili nella misura limite di 550 euro. Il riferimento è agli importi spesi per sostenere le cure degli animali domestici come le prestazioni professionali di un veterinario, l’acquisto di farmaci prescritti dal veterinario o il pagamento di analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie. Lo scontrino parlante è sufficiente per portare le spese in detrazione.

Le novità del 2022

Tra le novità della dichiarazione dei redditi citiamo il credito di imposta per il mutuo under 36 rivolto a giovani che hanno acquistato un primo immobile di residenza nel 2021 stipulando l’atto a partire dal 26 maggio dello scorso anno. La richiesta del credito potrà partire da coloro che hanno un ISEE inferiore a 40 mila euro. In generale, poi, tutti i proprietari di immobile che pagano il mutuo potranno scaricare gli interessi pagati nel 2021.

Ottime notizie, poi, per i proprietari di immobili in affitto che non hanno percepito i pagamenti del canone a causa della pandemia da Coronavirus. Se i canoni non sono stati corrisposti non dovranno essere dichiarati a condizione che il proprietario hanno inoltrato lo sfratto per morosità oppure un’ingiunzione di pagamento all’inquilino.

Bonus, mascherine e rette da detrarre nel modello 730

La lista dei Bonus attivati nel 2021 è molto lunga. Alcuni sono detraibili come il Bonus mobili per un importo massimo di spesa di 16 mila euro e un rimborso del 50% (si recupereranno, dunque, 8 mila euro al massimo). L’agevolazione è stata erogata per l’acquisto di mobili e arredamento in contemporanea alla ristrutturazione di un immobile (Superbonus 110%).

Ricordiamo, poi, la possibilità di scaricare mascherine e tamponi acquistati nel 2021 per ottenere la detrazione del 19%. Occorre, però, che sullo scontrino risultino come dispositivi medici e siano provvisti di marchio CE. Inoltre, la ricevuta dovrà essere parlante ossia deve includere il codice fiscale del dichiarante o del familiare a carico. Rientrano tra le spese detraibili, poi, la retta dell’asilo nido, la mensa scolastica, lo scuolabus, le tasse universitarie e i contributi erogati agli istituti di ogni ordine e grado. E’ possibile dall’anno in corso scaricare le spese per i conservatori (reddito annuo del dichiarante 36 mila euro al massimo) e per i corsi di musica o scuole di musica. Non tutte rientrano nella detrazione ma solamente le scuole riconosciute dall’Afam. Il limite massimo su cui applicare la detrazione è di 1.000 euro e tale soglia vale anche per l’Accademia di Belle Arti, i cori, le bande e gli Istituti musicali.