Offerta di lavoro sui social: un negoziante offre una retribuzione da rimanere a bocca aperta

Un’offerta di lavoro sta facendo il giro dei social descrivendo un quadro dai contorni sfumati della società in cui viviamo. Seimila euro in tre mesi, dove sono i candidati?

Il titolare di un minimarket cerca dipendenti e offre seimila euro per tre mesi di lavoro. Un’opportunità allettante, perché occorre utilizzare i social per trovare candidati?

offerta di lavoro social
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Siamo ad Orbetello, in provincia di Grosseto, un piccolo comune in cui un titolare di minimarket non riesce a trovare dipendenti da assumere. L’assurdità della notizia e la necessità di approfondimento della questione nascono da una semplice considerazione. Viviamo un periodo di rincari, stiamo faticosamente uscendo da più di due anni di pandemia con conseguente crisi economica, tante attività sono state chiuse e molte persone sono rimaste in mezzo ad una strada senza un’entrata economica mensile, come è possibile che un negoziante debba quasi implorare le persone di andare a lavorare nel suo minimarket? Come è possibile che nessuno abbia bisogno di seimila euro da guadagnare onestamente per tre mesi di lavoro? La ricerca di dipendenti è dovuta uscire fuori dai confini di Orbetello e diffondersi a livello nazionale tramite social per portare dei risultati.

Offerta di lavoro via social, l’ultimo tentativo del negoziante

Il titolare del minimarket le aveva provate tutte per assumere personale. Parenti, amici, conoscenti, nessuno si è fatto avanti per approfittare di un’occasione d’oro. Da qui la decisione di affidarsi ai social, Facebook in particolare, per ampliare la platea dei possibili candidati. Una foto in cui il negoziante tiene in mano un cartellone con la descrizione dell’offerta di lavoro, e che offerta!

Duemila euro al mese per tre mesi per ricoprire il ruolo di commessa o banconista. Più l’extra, ossia un weekend di relax alla fine della stagione per due persone. Due i requisiti richiesti, serietà e dinamicità. L’esperienza pregressa è consigliata ma non indispensabile. L’offerta social, poi, sottolinea che non sono previsti turni serali e puntualizza la presenza di un giorno a settimana di riposo.

Come si è conclusa la vicenda

Se gli abitanti di Orbetello non hanno approfittato dell’interessante offerta di lavoro, gli abitanti dei social network non se lo sono fatti ripetere due volte. Le candidature sono cominciate ad arrivare e, ora, il titolare del minimarket avrà la sua selezione da compiere per decidere a chi aprire le porte su tre mesi di lavoro onesto ampiamente retribuito.

Rimane aperta, però, anche la domanda sul perché non sia riuscito a trovare dipendenti in zona. E non è il primo datore di lavoro che lamenta la mancanza di candidati. A Roma, ad esempio, diversi titolari di bar e ristoranti denunciano la pigrizia dei giovani che dopo il Covid si sono adagiati e preferiscono ricevere il Reddito di Cittadinanza piuttosto che lavorare. Dov’è finito l’orgoglio, dov’è la voglia di emergere nella società e di mostrare il proprio valore?