Cashback fiscale finalmente in arrivo: sorprendente, come funziona

Il Cashback fiscale sarà inserito nel disegno di legge delega sulla riforma fiscale. Si tratta di una novità che potrebbe aprire a nuovi interessanti scenari

L’obiettivo è quello di consentire ai cittadini di monetizzare subito il beneficio fiscale previsto per i vari tipi di spese detraibili.

Cashback fiscale
Fonte Adobe Stock

Il Cashback sta per tornare anche se non la sua forma originaria. Dopo il grande successo riscosso da quello di Stato nella prima parte del 2021, il prossimo anno è pronto a far capolino il Cashback fiscale. 

Con questo strumento si vuole concedere l’opportunità ai cittadini di monetizzare subito per quanto riguarda le cosiddette spese detraibili previste dall’articolo 15 del TUIR). Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta e quali vantaggi offre.

Cashback fiscale: cosa cambia e da quando entrerà in vigore

Per citare un esempio classico, in caso di acquisto di farmaci con il nuovo Cashback non è necessario attendere la dichiarazione dei redditi per detrarre il 19% della spesa sostenuta. L’importo può essere incassato subito tramite l’accredito sul conto corrente bancario del diretto interessato. 

Al momento però la disposizione non è ancora ufficiale. Si attende l’approvazione definitiva in Senato del disegno di legge delega, che dovrebbe avvenire entro giugno 2022. Qualora l’iter proceda spedito e i successivi decreti attuativi saranno emanati rapidamente, il Cashback fiscale potrebbe entrare in vigore già a partire dai primi mesi del 2023.

Per quanto concerne le modalità di fruizione, potrà essere utilizzato dall’utente in maniera opzionale. In pratica lo si comunica all’esercente al momento del pagamento. Tale volontà sarà riportata sullo scontrino telematico o sulla fattura elettronica. 

Dal canto suo il venditore dovrà poi comunicare all’anagrafe tributaria non solo la spesa sostenuta dal contribuente, bensì anche la volontà di quest’ultimo di fruire del Cahback fiscale. 

In che modo avviene il rimborso

Le detrazioni saranno versate direttamente sul conto corrente del contribuente e notificate attraverso l’applicazione Io, quella inerente i servizi pubblici. Quindi le persone che decideranno di avvalersi di questo strumento, non dovranno più utilizzare la dichiarazione dei redditi per recuperare le detrazioni riguardanti le spese fiscali sostenute. Dunque, un provvedimento che si sposa bene con l’esigenza di liquidità di questo periodo.