Conto corrente bancario e postale, occhio alle differenze: la verità che non ti aspetti

Occhio alle differenze tra conto corrente bancario e postale. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

A partire dai costi di gestione fino ad arrivare ai movimenti ammessi, sono in molti a chiedersi quali siano le differenze tra conto corrente bancario e postale.

conto corrente bancario o postale
Foto © AdobeStock

Inutile negarlo, i soldi, pur non essendo garanzia di felicità si rivelano essere utili in diversi circostanze. A partire dalla spesa settimanale, passando per le bollette delle utenze domestiche fino ad arrivare alle varie necessità quotidiane sono davvero tante le volte in cui ci ritroviamo a dover mettere mano al portafoglio.

Vista l’importanza del denaro, quindi, non stupisce che si presti sempre particolare attenzione a tutto ciò che riguardi quest’ultimo, come ad esempio il conto corrente. Ebbene, proprio in tale ambito sono in molti a chiedersi quali siano le differenze tra conto corrente bancario e postale. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Conto corrente bancario e postale, occhio alle differenze: tutto quello che c’è da sapere

Qualche tempo fa abbiamo avuto modo di vedere che lasciare i propri soldi fermi sul conto corrente può rivelarsi spesso controproducente per via dei costi e dei rischi derivanti. Proprio a proposito di soldi sono in molti a chiedersi quali siano le differenze tra conto corrente bancario e postale.

Ebbene, innanzitutto, ovviamente, la principale differenza è l’istituto di riferimento. Nel primo caso infatti si tratta di una banca, mentre nel secondo caso della Posta. Entrando nei dettagli, inoltre, interesserà sapere che le principali differenze sono da rinvenire nei costi di gestione. Nel caso del conto corrente postale, infatti, i costi risultano più bassi rispetto a quelli di un conto corrente bancario.

Ma non solo, un’altra differenza che non passa inosservata è da rinvenire nel fatto che nel caso di un conto corrente postale non vi è l’adesione al Fondo Interbancario di Tutela del Depositi. Quest’ultimo, ricordiamo, garantisce una tutela ai correntisti per importi depositati fino ad un massimo pari a 100 mila euro.

Conto corrente bancario e postale: l’importanza del contratto

Allo stesso tempo è bene sottolineare che nel corso degli anni la differenza tra conto corrente bancario e postale si è ridotta. Diversi, in effetti, sono i servizi messi in campo in entrambi i casi. Basti pensare alle varie operazioni che è possibile effettuare, quali ad esempio depositare il denaro o pagare le bollette.

Generalmente l’apertura di un conto corrente in banca o in posta è gratuita. In alcuni casi, invece, è richiesto di effettuare un pagamento iniziale. Questo, come è facile intuire, differisce a seconda delle condizioni generali previste dall’istituto di credito di riferimento. A convalidare l’accordo, ovviamente, la firma del contratto.

Proprio grazie a quest’ultimo è possibile conoscere le varie condizioni previste, come ad esempio eventuali commissioni, interessi e così via. In ogni caso, sia le poste che le banche devono provvedere a vigilare sui conti correnti dei propri clienti. Questo al fine di verificare eventuali anomalie e contrastare l’evasione fiscale.

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