Cellulare alla guida, forse non tutti sanno a cosa si va incontro: il Codice della Strada non perdona

L’uso del cellulare alla guida comporta una pesante sanzione e la decurtazione dei punti dalla patente. Scopriamo nel dettaglio cosa stabilisce il Codice della Strada.

Approfondiamo le norme del Codice della Strada sull’utilizzo di smartphone o tablet mentre si sta guidando.

cellulare alla guida Codice della Strada
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Il Codice della Strada ha l’obiettivo di ridurre incidenti e definire le norme che disciplinano i comportamenti di chi guida sulle strade. Gli automobilisti conoscono bene alcuni obblighi legati allo stile di guida. Occorre rispettare i limiti di velocità, non passare con il semaforo rosso, parcheggiare dove consentito, non guidare dopo l’assunzione di alcool e così via. Altre direttive sono, invece, meno note ma ugualmente onerose come, ad esempio, guidare con il braccio fuori dal finestrino oppure non tenere in auto un importante documento. Tra le direttive conosciute c’è il divieto di utilizzare il cellulare mentre si è alla guida. Pur essendo nota, questa norma viene spesso infranta ma le conseguenze dell’essere beccati con lo smartphone in mano sono pesanti e dovrebbero far desistere dall’intento.

Cellulare in mano, cosa stabilisce il Codice della Strada

Il Codice della Strada vieta l’uso dello smartphone alla guida se comporta l’allontanamento delle mani dallo sterzo. Si tratta, dunque, di un divieto non assoluto ma legato a specifiche condizioni. Naturalmente abbiamo parlato di smartphone ma la regola vige per qualsiasi dispositivo elettronico – notebook, tablet o kindle, per esempio. L’uso è permesso solamente disponendo di strumenti che consentono di guidare in tranquillità, con entrambe le mani sul volante mentre si risponde ad una chiamata. Gli auricolari e il vivavoce sono consentiti se non distolgono l’attenzione dalla strada e non implicano la guida con una sola mano. Di conseguenza non devono ridurre la capacità uditiva da entrambe le orecchie e non devono richiedere l’uso delle mani. Le cuffie, invece, non sono ammesse dato che limitano l’attenzione del guidatore e impediscono di sentire segnali acustici.

La norma di riferimento è l’articolo 173 comma 3 del Codice della Strada ed è bene sottolineare che il divieto vige unicamente per il conducente che sta guidando. Facendosi trovare con il cellulare o un dispositivo elettronico in mano scatterebbero le sanzioni.

Cosa si rischia

Per gli automobilisti che violano la norma è prevista una sanzione pecuniaria e la decurtazione dei punti dalla patente. L’importo della multa è compreso tra 165 e 600 euro e dipenderà dalla gravità dell’infrazione mentre i punti tolti dalla patente saranno cinque. In caso di recidività nell’arco di due anni, l’automobilista incorrerebbe nella sospensione della patente per un periodo compreso tra 1 e tre mesi.

Un dettaglio da conoscere per non rischiare sanzioni è legato all’uso del cellulare mentre si è fermi al semaforo. E’ abitudine comune prendere il device nel momento di sosta per controllare messaggi e chiamate. Il Codice della Strada non lo consente. Per le esigenze di circolazione che comportano l’arresto del veicolo vige lo stesso divieto di utilizzo del cellulare valido per la guida. Infine, ricordiamo che la multa per l’uso del device è valida sia con contestazione immediata che differita secondo le sentenze della Cassazione.