Esame di guida, il terrore della segnaletica: gli errori da evitare

Esame di guida pratico o teorico, quale spaventa di più? In entrambi i casi la segnaletica riveste un ruolo fondamentale per il superamento del test. Scopriamo cosa è bene ricordare.

La segnaletica è un incubo per tanti neo diciottenni in procinto di prendere la patente. Tanti segnali da ricordare e significati da imprimere bene in testa. Eppure gli errori si possono evitare con un approfondito ripasso generale.

esame di guida
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I diciotto anni, un’età che segna un traguardo raggiunto e che permette di accedere alla vita adulta fatta di responsabilità e decisioni. Il primo segno tangibile con cui si realizza di essere entrati in una nuova fase è la patente di guida. Finalmente è possibile guidare l’auto, spostarsi autonomamente nella propria città e raggiungere località più lontane con i propri amici. L’iscrizione ad un’auto scuola viene fatta con il sorriso, pronti per affrontare una sfida attesa da anni. Poi si avvicina il momento dell’esame di teoria e la paura di non superarlo inizia a crescere. Tanti dettagli da imparare e informazioni da ricordare, dalla segnaletica agli incroci fino alle spie della macchina. Studiare è fondamentale per poter superare l’esame al primo colpo così come fare i test online per impratichirsi e memorizzare le risposte. Una nota dolente per tanti diciottenni è proprio la segnaletica; i segnali stradali sono numerosi, ognuno ha un significato e un obbligo preciso. E’ il momento di considerare quelli meno frequenti ma che potrebbero incidere sul risultato finale.

Esame di guida, affrontiamo la segnaletica

Trenta domande e un massimo di 4 errori; ecco cosa vi separa dalla patente di guida oltre, naturalmente, alla prova pratica. Tra i quesiti si troveranno domande riferite alla segnaletica così rigidamente disciplinata dal Codice della Strada. Di vitale importanze sono i segnali che indicano una prescrizione ossia un obbligo, generalmente di forma rotonda e di colore blu.

Un errore comune riguarda il segnale di Alt – Polizia. Un cartello tondo, con il cerchio esterno di colore rosso che viene posto al lato della carreggiate. Non tutti ricordano che si tratta di un obbligo da rispettare e non di un segnale di indicazione. L’Articolo 123 comma 3 del Codice della Strada stabilisce che il segnale indicante il posto di blocco deve essere visibile, posto a distanza opportuna in modo tale che il conducente del veicolo abbia il tempo di ridurre la velocità, riconoscere il posto in cui fermarsi per poi accostare. Il segnale, poi, deve essere ripetuto vicino al punto di arresto. L’aspetto più importante riferito dall’articolo è l’obbligo di fermarsi per l’automobilista. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi fondamentale durante l’esame teorico di guida ma anche durante quello pratico.

Altri errori più comuni

Il ripasso per l’esame di guida deve concentrarsi in modo particolare sui tre errori più comuni rilevati durante i test. Parliamo di un segnale particolare, il divieto di fermata, i limiti di velocità per le strade extraurbane principali (110 km/h) e gli incroci e le rotonde. Questi sono gli argomenti che statisticamente mettono in maggior difficoltà gli esaminandi sia all’esame pratico che di teoria.