Segnali stradali, incredibile: con questo sbagliano anche gli automobilisti più esperti

I segnali stradali sono una moltitudine e non è sempre semplicissimo ricordarli tutti. Uno in particolare, dal significato nemmeno troppo difficile.

 

Sono centinaia i segnali stradali. E, obiettivamente, ricordare alla perfezione il significato di tutti loro è obiettivamente complicato. Almeno le prime volte che ci si mette alla guida da soli.

Segnali stradali
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Un dato interessante però, come ricorda motori.news, è che buona parte degli incidenti automobilistici coinvolge guidatori esperti. Nel senso che la patente di guida ce l’hanno da più tempo. Non certo una bella statistica. Uno dei problemi principali, per quanto possa sembrare incredibile, è legato proprio all’interpretazione dei segnali stradali. Perlomeno quelli che capita meno spesso di incontrare. In questo caso la disattenzione c’entra poco. La questione è legata al segnale stesso, talmente raro (o talmente complicato) da non ricordarcelo, nemmeno se sulla nostra patente sono segnati uno o più rinnovi.

Se si dovesse fare un sondaggio e chiedere quale sia, effettivamente, il segnale più ostico per patentati e neo-patentati, probabilmente le risposte sarebbero per la maggior parte concordi. Se i segnali di obbligo, divieto e pericolo sono abbastanza semplici da distinguere e interpretare, ve ne sono altri che non rientrano in tali categorie e che, per questo, si fa maggiore fatica a tenere a mente. Uno in particolare, ostico già alla scuola guida e il più temuto al momento degli esami. E pensare che il suo significato non sarebbe nemmeno così complicato. Si tratta di un segnale romboidale, rientrante peraltro nel macrogruppo della segnaletica verticale indicata come “di prescrizione”. Anzi, due segnali per la precisione: diritto di precedenza e fine del diritto di precedenza.

Segnali stradali, ecco il più ostico: perché lo si dimentica così facilmente

Una buona prassi sarebbe effettuare un ripasso periodico. Difficilmente si cade nel tranello del vuoto di memoria, in quanto un ruolo importante è giocato anche dall’abitudine. Tuttavia, i due segnali in questione rappresentano un’eccezione, anche se comunque ardua da interpretare. L’unica spiegazione potrebbe essere legata alla relativa rarità o alla sensibile differenza grafica con gli altri segnali di prescrizione. Eppure, il Codice della Strada parla chiaro: questo tipo di segnaletica indica un obbligo che va osservato scrupolosamente, sia in un senso che nell’altro. In particolare, nel momento in cui sul rombo giallo interno compare una barra trasversale nera, significa che sulla strada che stiamo percorrendo finisce il nostro diritto alla precedenza.

Viceversa, quando il segnale è posto all’inizio di una strada, la norma impone la precedenza ai veicoli che lo incontrano alla propria destra. Finito il diritto di precedenza, l’impostazione base tornerà quella originaria, ovvero con il diritto innanzitutto alle vetture provenienti dalla destra. Il segnale impone quindi l’adozione di una maggiore prudenza, ricordando sempre che non ci si trova di fronte, come tendono a credere molti automobilisti, a un obbligo. L’unico segnale che impone lo stop è quello ottagonale che riporta tale dicitura. Per il resto, è bene attenersi a ciò che il segnale, per l’appunto, prescrive. D’altronde, ricordare il significato dei segnali non è poi così difficile. Basta un po’ di applicazione.