Attenzione alla spesa: questa tecnica vi svuota le tasche lentamente

Si tratta dello shrinkflation, una pratica non propriamente corretta che sta tornando piuttosto in auge in questa fase caratterizzata dal conflitto russo-ucraino

Riguarda i prodotti che solitamente si trovano al supermercato e viene utilizzata per combattere l’inflazione senza dare nell’occhio al cliente.

Shrinkflation
Fonte Adobe Stock

L’inflazione è arrivata a livelli piuttosto considerevoli, basti pensare che a marzo 2022 i prezzi al consumo hanno fatto registrare una crescita del 6,5% dovuta principalmente ai beni energetici.

Quindi per evitare di aggravare ulteriormente la situazione, molte aziende hanno pensato ad un escamotage che almeno in apparenza sembra non sfavorire troppo il cliente. In realtà un po’ alla volta chi fa la spesa rischia di veder aumentare le proprie uscite senza nemmeno rendersene conto.

Shrinkflation: come funziona e cosa fare per cercare di evitarla

Si tratta dello shrinkflation (dai verbi inglesi “shrink” che significa restringere e “inflation”), che in pratica prevede lo stesso prezzo per un pacchetto leggermente più piccolo. Ad esempio una tavoletta di cioccolato da 100 grammi che costava 2 euro potrebbe passare a 90 grammi senza nessun abbassamento di costo.

Il fenomeno si è diffuso un po’ ovunque e in Italia il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust e a 104 procure della Repubblica, chiedendo di aprire delle indagini. L’obiettivo è quello di verificare se questa prassi sia o meno legale o se possa essere considerata una truffa o una pratica commerciale scorretta. 

In questa fase può capitare che ciò accada con la pasta vista la situazione in Ucraina, uno dei principali produttori di grano a livello mondiale. Fin quando non si placheranno le acque con la Russia non è da escludere il protrarsi di questa spiacevole situazione.

Non si tratta comunque di una novità assoluta dovuta agli ultimi avvenimenti. Nel Bel Paese qualche anno fa fece piuttosto scalpore il caso della barretta di Toblerone. Un episodio figlio dell’aumento del prezzo del cacao.

I consumatori scrupolosi però notarono l’incongruenza e diedero vita ad un’accesa protesta. La medesima dinamica si sta verificando adesso nel Regno Unito dove la Cadbury ha ridotto del 10% le dimensioni delle sue barrette di cioccolato Dairy Milk mantenendo però lo stesso prezzo. D’altronde le persone oggi sono sempre più attente ai dettagli visto che i soldi spesi “pesano” sempre di più.

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