Classifica guadagni lavoratori italiani: dai dipendenti agli autonomi

Ecco la classifica guadagni lavoratori italiani in base alle dichiarazioni dei redditi. Vediamo a quanto ammontano i profitti delle singole categorie

I dati sono stati elaborati del Mef, che ha elaborato anche altri fattori collaterali. Cerchiamo di scoprire tutto di questa interessante analisi.

Classifica guadagni lavoratori italiani
Fonte Adobe Stock

Gli avvenimenti degli ultimi anni hanno inciso e non poco sui guadagni degli italiani, basti pensare che nel 2020 il reddito complessivo totale è calato di quasi 20 miliardi rispetto all’anno precedente, per un ammontare complessivo di 865,1 miliardi. 

Per quanto concerne il reddito medio dei contribuenti del Bel Paese si è abbassato del 1% rispetto al 2019 e si attesta a 21.570 euro. Questo è ciò che emerso dalla ricerca svolto in tal senso dal Mef, che si è basata proprio sulle varie dichiarazioni dei redditi presentate dai cittadini dell’intera nazione.

Classifica guadagni lavoratori italiani sulla base delle dichiarazioni dei redditi presentate

Andando nello specifico, è stata stilata una sorta di classifica dei guadagni che vede in testa i lavoratori autonomi che mediamente nel 2020 hanno dichiarato 52.980 euro. Praticamente più del doppio rispetto ai dipendenti che si piazzano al secondo posto con 20.720 euro. Terzo gradino del podio per gli imprenditori che hanno delle aziende individuali a quota 19.900 euro.

Meno rosea la situazione dei pensionati che si guadagnano il cucchiaio di legno con un reddito annuo complessivo di 18.650 euro. Sulla stessa scia ci sono le persone che hanno una partecipazione in società. Stando a quanto venuto alla luce dal lavoro di analisi effettuato dal Mef, la media di questa categoria è di 16.450 euro. 

Il 70% dei campioni presi in esame hanno dichiarato un reddito tra 15.000 e 70.000 euro. Poco meno di un terzo, ovvero il 27% è invece sotto i 15.000 euro. L’altra faccia della medaglia è il 4% per quanto concerne le dichiarazione dei redditi superiore ai 70.000 euro.

Ma non finisce qui. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha messo in evidenza anche altri fattori. Ad esempio nel 2020 circa 41,2 milioni di italiani hanno rispettato l’obbligo dichiarativo o attraverso il 730 o tramite il modello unico (Redditi Persone Fisiche), oppure tramite la Certificazione Unica. Meno del 5% hanno invece presentato la dichiarazione Iva, con un aumento dello 0,3% rispetto all’anno prima.