Autovelox, come sconfiggerlo: basta un documento per stracciare la multa

L’autovelox è la principale causa di multe per gli automobilisti. Eppure un modo per “togliere il suo potere” esiste; scopriamo qual è. 

Evitare 4.382 euro di multa è un obiettivo comprensibile per gli automobilisti. Vediamo come raggiungerlo richiedendo un semplice documento.

autovelox contestazione
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Il Codice della Strada prevede un lungo elenco di norme da rispettare per non commettere infrazioni e rischiare grosso. Si parla sia di multe che di sanzioni più gravi soprattutto se si entra nel piano penale. L’arresto, il ritiro della patente, il fermo del veicolo sono alcune delle conseguenze più pesanti da affrontare. In confronto una multa sembra una punizione di poco conto ma l’importo potrebbe far cambiare idea. Contravvenendo una normativa si potrebbe incorrere in una sanzione fino a più di 4 mila euro, una somma onerosa da corrispondere. Vediamo quando può succedere.

Autovelox, la normativa del Codice della Strada

L’autovelox è la principale causa di multe. Circa 600 mila infrazioni su 1,7 milioni sono state erogate nel 2021 proprio per il superamento dei limiti di velocità rilevati da un autovelox. Il Codice della Strada punisce gli automobilisti con il cosiddetto “piede pesante”. Non rispettare un limite di velocità aumenta il rischio di incidenti, comporta una minore reattività ad un imprevisto oltre a prolungare il momento di arresto in seguito ad una frenata.

Da qui le sanzioni applicate in base alla differenza tra limite imposto e velocità effettivamente raggiunta dall’automobilista e calcolata dall’autovelox. Si va da 42 a 173 euro di multa per una differenza di 10 km/h oppure da 46 a 224 in caso di guida notturna. Se il superamento del limite rimane entro i 40 km/h la sanzione costerà dai 173 ai 694 euro o dai 224 ai 898,67 euro più cinque punti dalla patente; entro i 60 km/h costerà dai 543 ai 2.170 euro o dai 702,67 ai 2.810,67 euro più la decurtazione di 10 punti e la sospensione della patente fino a tre mesi; oltre i 60 km/h la multa sarà compresa tra 845 e 3.382 euro oppure tra 1.094,67 e 4.382,67 euro più 12 mesi di patente sospesa.

Come contestare la sanzione

La velocità rilevata dall’autovelox non è quella considerata nel calcolo dell’infrazione. Esiste, infatti, l’istituto di tolleranza che permette di detrarre il 5% alla velocità rilevata dall’apparecchio. Anche un 0,01% in più sulla differenza oltre alla tolleranza, però, comporterebbe l’erogazione della sanzione secondo quanto stabilito in diverse sentenze della Cassazione.

Entra in gioco per l’automobilista la possibilità di riscattarsi per quello 0,01% o per qualsiasi altra sanzione richiedendo il certificato di taratura dell’autovelox. Se l’apparecchio risulta non tarato, la multa potrà essere annullata. Questo perché secondo la normativa ogni autovelox deve essere tarato ogni dodici mesi. La domanda del certificato dovrà essere inoltrata via PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno all’ente che ha sanzionato l’automobilista ed entro trenta giorni dovrà arrivare la risposta. Se così non fosse si potrebbe procedere con la richiesta dell’intervento del Giudice di Pace per avanzare ricorso.