Addio ai libretti di risparmio | Multe ai fumatori | Bancomat, carta disabilitata

Attenzione alla gestione del proprio risparmio: Poste sta per chiudere questi libretti. Occhio anche alle regole su bancomat e guida dell’auto.

 

Se nel 2019 qualcuno ci avesse detto che, nel giro di tre anni, avremmo sperimentato gli effetti di una pandemia e di una guerra, probabilmente non gli avremmo creduto.

Multe Libretti Postali Bancomat
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L’apparentemente moderno e funzionale mondo del Duemilaventi, invece, non solo si è trovato in queste situazioni ma ha mostrato tutti suoi limiti. La rapidità di accesso alle informazioni si è scontrata con la capacità di scindere, in modo chiaro, quelle corrette da quelle presunte. E al contempo, le strategie di adeguamento alla vita quotidiana hanno dovuto fare i conti con una crisi imprevista, decisamente diversa e, per certi versi, più pericolosa di quella del 2008. In questo caso, infatti, si è assistito a un coinvolgimento diretto dei risparmiatori, frenati sul lavoro e, soprattutto, nei consumi. E il motore ingolfato della società ha prodotto effetti a lungo termine, che la guerra in Ucraina non ha fatto altro che esasperare.

Chiaro che in un contesto simile sia cambiata anche la modalità di gestione dei risparmi. Sia nel contesto domestico che sul piano degli investimenti. Questi ultimi, in particolare, limitati per una comprensibile ragione di prudenza, anche se la stasi del proprio denaro sul conto corrente, come abbiamo visto, non è una mossa saggia. In un clima di incertezza però, sia sul presente che per il futuro, una maggiore attenzione è legittima. Specie se, nel contesto familiare, sul bilancio complessivo ha gravato la crisi lavorativa. Ma non bisogna dimenticare che il risparmio passa anche da alcuni strumenti adibiti a esso. E quindi, un’attenzione specifica alle loro regole, visto che il ricorso ai loro servigi non manca, è bene mantenerla sempre.

Poste, addio a questi libretti di risparmio

Occhio a quanto annunciato da Poste Italiane. Uno degli strumenti più utilizzati dagli italiani, infatti, sono i Libretti di risparmio. Molti dei quali, come annunciato da Poste, sono in procinto di essere chiusi. Non tutti, chiaro. Il riferimento è ai cosiddetti “libretti dormienti”, ossia quelli lasciati in fase di quiescenza per oltre 10 anni e con saldi superiori a 100 euro. In questo senso c’è una data limite. Entro il prossimo 21 giugno, infatti, i proprietari sono tenuti a effettuare almeno un’operazione che dimostri la vitalità del deposito in questione, recandosi inoltre in posta per censire anagraficamente il proprio libretto. In caso contrario sarà meglio dirgli addio: Poste provvederà alla chiusura e i soldi saranno devoluti al Fondo Consap. Dal quale, naturalmente, saranno riscattabili. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Poste Italiane chiude questi libretti di risparmio: ci aveva avvisati

Bancomat, carta disabilitata

Se i libretti postali sono strumenti tutto sommato utilizzati sporadicamente, ben diverso è il discorso per la carta bancomat. Anch’essa direttamente connessa al tema delle spese e, quindi, anche del risparmio. In quanto inserita fra i più utilizzati strumenti di pagamento, è bene sapere che l’aiuto della carta bancomat non è scontato. Anzi, si potrebbe perfino incorrere in una data limite che potrebbe addirittura portare a disabilitarla. Si tratta, naturalmente, della data di scadenza. Uno di quei dettagli che spesso omettiamo di attenzionare ma che, alla fine, potrebbero fare la differenza. Qualora il bancomat non fosse rinnovato, si rischierebbe di vedere le proprie operazioni bloccate per un lungo lasso di tempo. Agire per tempo diventa fondamentale: se la carta è prossima alla scadenza, ci si dovrà recare presso la propria banca e avviare l’iter di conferma. O di riattivazione, in caso dovesse essere scavallata la data limite. In questo caso, però, per diverso tempo addio ai prelievi. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Bancomat, attenzione: la carta sarà disabilitata, la data da ricordare

Multe per chi commette questa infrazione alla guida

E’ sempre curioso notare come degli atteggiamenti abitudinari siano osteggiati chiaramente dalle leggi. A volte nemmeno ne siamo consapevoli ma dei gesti apparentemente banali, se compiuti nei momenti sbagliati, possono generare dei seri problemi con le regole della società. Specialmente se questi, in qualche modo, dovessero mettere a rischio l’incolumità di chi li compie e anche degli altri. E’ il caso delle brutte abitudini alla guida della propria auto. Dal gettare oggetti fuori dal finestrino all’eseguire qualsiasi atto possa distrarci dall’attenzione alla strada. PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE >>> Multe: questa azione è vietata dal codice della strada, lo sapevi?

Uno di questi è certamente quello del fumo. Il Codice della Strada non solo proibisce di fumare alla guida (grazie alle restrizioni del 2003) ma punisce severamente chi è colto a farlo. Solo in determinate circostanze però. Ossia con un minore a bordo o con donne in stato di gravidanza. Per il resto, se si è da soli, il gesto è solo sconsigliato. E ci mancherebbe.