Bonus asilo nido, occhio ai requisiti: le regole e gli importi sono cambiati

Il bonus asilo nido aiuta i genitori con figli molto piccoli a sostenere le varie spese mensili: quanto vale e a chi spetta? Ecco come richiederlo.

Il bonus asilo nido rappresenta certamente una misura di sostegno alla natalità e, peraltro, permane nonostante l’introduzione dell’assegno unico e universale figli a carico. Il meccanismo

bonus asilo nido

Nelle ultime settimane si è parlato molto del nuovo assegno unico e universale, ossia la misura introdotta dal Governo a sostegno delle famiglie con figli a carico e istituita con la legge delega n. 46 del 2021. L’entrata in vigore è coincisa con il primo marzo 2022.

Come opportunamente indicato nel sito web Inps, l’assegno unico ha assorbito le seguenti prestazioni: il premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili; l’assegno di natalità (cd. bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.

Soprattutto, la citata prestazione non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido, ossia l’argomento su cui vogliamo focalizzarci nel corso di questo articolo. Ne vedremo caratteristiche, finalità e vantaggi, onde sgomberare il campo da ogni possibile dubbio.

Bonus asilo nido: di che cosa si tratta?

Spiegare in sintesi in che cosa consiste il bonus asilo nido non è operazione complessa. Siamo innanzi ad un beneficio:

  • Rivolto ai genitori di figli nati, adottati o affidati fino a tre anni d’età:
  • Mirato a sostenere le spese per l’asilo nido;
  • O a supportare economicamente la famiglia presso la propria abitazione, in ipotesi di bambini impossibilitati a frequentare l’asilo, in quanto colpiti da gravi patologie;
  • I cui importi dei contributi sono fissati in base all’ISEE minorenni. In mancanza di ISEE valido è concesso l’importo minimo, proprio come già si verifica per il pagamento dell’assegno unico e universale.

La situazione precaria e la crisi occupazionale degli ultimi anni hanno condotto ad una costante riduzione delle nascite nel nostro paese. Pertanto, al fine di andare incontro alle famiglie in difficoltà, l’Esecutivo ha stanziato varie tipologie di sostegni, tra cui appunto il bonus asilo nido 2022, ossia una concreta misura di aiuto economico.

I requisiti del genitore che intende fare domanda

Onde fare piena chiarezza su questo beneficio, riportiamo di seguito quelli che sono i requisiti di colui che intende fare domanda per il bonus in oggetto. Ebbene, detta richiesta può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato con i requisiti che seguono:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza UE;
  • permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (l’Istituto, in ottemperanza alle pronunce degli organi giudiziari ed in attesa delle definitive decisioni in materia, provvede – allo stato – all’esame delle domande presentate anche dai cittadini extracomunitari che non sono titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo);
  • carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);
  • carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);
  • status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, il genitore richiedente deve essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve avere la stessa residenza del figlio.

Attenzione però: tutti i requisiti, nessuno escluso, devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda per il bonus.

Bonus asilo nido: come fare domanda?

Rimarchiamo che è online la procedura che permette di presentare e consultare le domande per l’accesso al bonus asilo nido 2022. In particolare, le domande possono essere effettuate, utilizzando il servizio online dedicato sul sito ufficiale INPS, oppure facendo riferimento ai patronati.

Per quanto attiene alle modalità per presentare correttamente domanda bonus asilo nido, precisiamo che la richiesta dell’agevolazione:

  • deve essere effettuata dal genitore che sostiene materialmente l’onere del pagamento delle rette scolastiche;
  • deve indicare le mensilità legate ai periodi di frequenza scolastica, inclusi tra gennaio e dicembre 2022, per cui si domanda il beneficio.

Attenzione a quanto segue: per conseguire effettivamente il contributo è obbligatorio presentare la documentazione, che comprova l’avvenuto pagamento delle singole rette.

Invece, per quanto attiene allo specifico della domanda di contributo per l’introduzione di forme di supporto domiciliare, essa:

  • deve essere fatta dal genitore convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione;
  • deve essere collegata ad una formale attestazione del pediatra, il quale dichiari per tutto l’anno l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido per una grave patologia cronica.

Inoltre, se i genitori intendono usufruire del beneficio per più figli, debbono sapere che occorre presentare una domanda distinta per ogni bambino.

Sussiste una semplificazione burocratica, che sicuramente rappresenta una buona notizia per i genitori interessati ad usufruire del bonus asilo nido. Infatti, nel caso nel quale sia già presente in procedura una domanda di bonus asilo nido fatta nel 2021, la richiesta per il 2022 potrà essere fatta pervenire, o confermando o modificando i dati già presenti.

L’importo del buono asilo nido

Come specificato nel sito web ufficiale dell’Istituto di previdenza sociale, l’art.1, comma 343, della legge n. 160 del 2019, ha alzato l’importo del buono fino a un massimo di 3mila euro sulla scorta dell’ISEE minorenni, in corso di validità, riferito al minore per il quale è richiesta la prestazione in oggetto.

Non vi sono dubbi sul punto che segue: l’importo è versato direttamente dall’INPS su domanda del genitore.

Le istruzioni per la presentazione delle domande per l’anno 2022, sono contenute nella circolare Inps n. 27 del 2020. In particolare, in questo documento sono indicati gli importi del contributo, calcolati in base all’ ISEE del richiedente, e le modalità di erogazione. In sintesi, gli importi massimi concedibili e la relativa parametrazione mensile:

  • con ISEE minorenni fino a 25.000 euro = budget annuo 3.000 euro (importo massimo mensile erogabile 272,72 euro per 11 mensilità);
  • ISEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro = budget annuo 2.500 euro (importo massimo mensile erogabile 227,27 per 11 mensilità);
  • con ISEE minorenni da 40.001 euro = budget annuo 1.500 euro (importo massimo mensile erogabile 136,37 per 11 mensilità).

Rimarchiamo che si tratta di importi che valgono sia per il bonus asilo nido propriamente detto, che per il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione, a favore del minore non in grado di frequentare l’asilo per motivi di salute.

Si ribadisce altresì che in assenza dell’indicatore valido o qualora il bonus sia richiesto dal genitore che non fa parte del nucleo familiare del minorenne, sarà conteggiata la rata spettante in misura non al di sopra dei 1.500 euro all’anno (136,37 euro mensili). Ciò fermo restando che, laddove dovesse essere in seguito presentato un ISEE minorenni valido, a partire da tale data, sarà versato l’importo maggiorato fino a un massimo di 3.000 euro all’anno, sussistendone i requisiti.

Come avviene l’erogazione del bonus?

L’Inps si occupa del versamento del bonus secondo le modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda ad hoc, e cioè:

  • bonifico domiciliato;
  • accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN, conto corrente estero area SEPA.

In ipotesi di versamento su IBAN estero deve essere altresì allegato un documento di identità del beneficiario della prestazione e il Modulo di identificazione finanziaria timbrato e sottoscritto da un rappresentante della banca estera, o corredato di un estratto conto (in cui siano oscurati i dati contabili) o da una dichiarazione della banca emittente da cui risulti con chiarezza il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del c/c.

Il bonus richiesto, sia asilo nido che per forme di supporto presso la propria abitazione, può essere versato nel limite di spesa indicato – per il 2022 è di 553,8 milioni di euro – e in base all’ordine di presentazione della domanda online. Ricordiamo infine che la domanda può essere fatta entro la mezzanotte del 31 dicembre 2022.