SPID per i minorenni, è realtà: come richiederlo e a cosa serve

Lo SPID per i minorenni è realtà; si può richiedere per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Vediamo come procedere.

Finalmente anche i minori potranno avere la loro identità digitale. Scopriamo qual è la procedura da seguire e a cosa può essere utile.

SPID per i minorenni
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L’identità digitale è l’insieme di risorse digitali associabili inequivocabilmente ad una persona fisica. Gli adulti hanno imparato a conoscerla a fondo da qualche mese a questa parte. Il “lavoro grosso” lo ha fatto l’INPS obbligando i cittadini ad avere il proprio SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi per accedere ai servizi online del portale dell’ente. Pian piano la maggior parte delle persone ha provveduto a creare la propria identità digitale attivando la Carta di Identità Elettronica oppure, nella maggioranza dei casi, richiedendo il Sistema Pubblico di identità digitale a Poste Italiane. Ora è arrivato il momento per i minorenni di avere la propria identità digitale. Il via libera è stato dato dall’Agenzia per l’Italia per il digitale lo scorso 3 marzo 2022.

SPID per i minorenni, come richiederlo

I minorenni possono dotarsi di SPID; è quanto stabilito dall’Agenzia per l’Italia che ha stabilito le direttive da seguire nella determinazione numero 51 del 3 marzo 2022 diversificando alcuni aspetti per gli under e gli over 14. Nel primo caso l’accesso sarà limitato e gestito dal genitore almeno fino al mese di giugno 2023, data della fine della fase sperimentale.

Per poter richiedere il rilascio dello SPID sarà necessario che a seguire la procedura sia un genitore o un tutore che ne fa le veci. Per iniziare l’iter occorrerà rivolgersi al gestore della propria identità digitale ed accedere con livello di sicurezza 2. Si potrà così proseguire, poi, con l’inserimento dei dati del minore – nome, cognome, data di nascita e codice fiscale. Completata questa fase bisognerà dichiarare la responsabilità genitoriale sul minorenne ed accettare la ricezioni di notifiche per poter autorizzare l’accesso con le credenziali digitali SPID del ragazzo/a minorenne. Il gestore, poi, procederà generando un codice per il genitore e un codice di verifica per il figlio.

Come funziona il Sistema Pubblico di Identità Digitale

Il genitore potrà gestire lo SPID del figlio. Se il minore è under 14 ogni qualvolta procederà con l’accesso arriverà una notifica push sullo smartphone del genitore che potrà controllare l’operazione, gestirla, confermarla o interromperla. E’ utile sapere, però, che i genitori possono autorizzare fin da subito l’accesso automatico al minore per un anno. Gli over 14, invece, non hanno bisogno di essere autorizzati dai genitori per accedere ai servizi online della PA utilizzando il proprio SPID.

L’utilità dell’identità digitale risiede proprio nella possibilità di utilizzare tanti servizi in modo rapido e da casa. Parliamo di più di 5 mila servizi tra cui il Fascicolo Sanitario Elettronico, la prenotazione di prestazioni mediche, il portale dell’INPS, i servizi della scuola nonché la verifica dei punti sulla patente del ciclomotore.

Una volta raggiunti i 18 anni, il gestore invierà una comunicazione al neo maggiorenne chiedendo se ha l’intenzione di revocare lo SPID oppure di confermarlo. La revoca presuppone che ogni tipo di relazione con l’identità digitale dei genitori venga rimossa così come le limitazioni previste per l’età.